Archive | giustizia RSS for this section

IL BRIGATISTA “BUONO” E IL FALSO FRANCESCO, di Maurizio Blondet

brigatistaFlavio Amico, ex BR coinvolto nell’Inchiesta Moro, irriducibile, che gestiva insieme alla moglie Margherita Fortisi la comunità a Cà degli Angeli di Tabiano della onlus «We are here – Noi siamo qui» è stato imputato per maltrattamento di minori e abuso di mezzi di correzione.

Appartenente alla colonna Walter Alasia, è uno dei terroristi rossi arrestati nel covo di Via Montenevoso a Milano, detto “la prigione del popolo”.  Condannato a  18 anni di carcere.   Ma inoltre ha subito varie altre condanne per reati comuni, contro  la persona.

Ora, costui  appena uscito trova la sua missione umanitaria, e il riscatto della sua vita, e un lavoro ben retribuito  offertogli dalla rete di solidarietà ben identificabile:  apre vicino a Salsomaggiore una casa-famiglia, a cui le autorità preposte e la AUSL  affidano   minori in difficoltà  tolti alle famiglie.  Pagato dai fondi pubblici come “educatore”.

Viene processato per maltrattamenti ai minori che lui “educa” a pagamento

Domanda   la blogger ValeMameli:

Com’è possibile che,  per le famiglie,  gli assistenti sociali facciano valere subito il principio di salvaguardia in caso di dubbi di violenza –   e ciò non valga per un ex BR che gestisce una casa famiglia per minori?

Non  solo:  anche durante il processo dell’ex brigatista per  maltrattamenti, ha continuato a ricevere degli affidi. Dalla rete del Progresso e della Bontà.

Il sindaco di Tabiano, dopo una nota dell’AUSL, sospende il servizio della “Casa degli Angeli” solo una settimana prima della sentenza-

https://parma.repubblica.it/cronaca/2016/09/06/news/tabiano_il_comune_sospende_l_attivita_di_residenza_per_minori-147284549/

Infine arriva la sentenza. Notizia su  giornale locale   del 17 settembre 2016:

Chiuso senza condanna il processo nei confronti dell’educatore Flavio Amico. Il giudice nelle motivazioni osserva che è emersa la responsabilità penale  –  ma il reato è prescritto.


ᐯᗩᒪᙓᙏᗩᙏᙓᒪ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐‏ @ValeMameli

CILIEGINA SULLA TORTA Pensate che la struttura dell’ex BR Flavio Amico abbia chiuso? Che non attinga più a qualche tipo di risorsa pubblica? No, infatti. Si è riconvertito all’accoglienza #MIGRANTI e minori (anche migranti). https://www.facebook.com/cadegliangeli/ 

Magari  non sono più i 200 al giorno che lucrava per ogni minore,   ma sempre dei bei quattrini, per il Buon Educatore  Rosso che adottava (per  il giudice) “Un clima di soprusi voluto spacciare per corretto sistema educativo  –  soprusi e angherie spesso conditi da turpiloqui urla e insulti (palla di lardo)  – e che  hanno creato nella comunità un’atmosfera tanto penosa quanto insopportabile”.

Qualcosa mi dice che ad  un  ex terrorista  nero, ancorchè riabilitato, il sistema emiliano non avrebbe affidato minori  strappati alle famiglie  perché li educasse, a 200 euro al giorno a testa.

Nell’elencare le violenze omosessuali “educative” del Forteto,  le accuse  infondate di satanismo e  incesti che ha portato  nella Bassa Modenese alla “distruzione di famiglie, il suicidio di una mamma e la morte prima del processo di 7 persone fra cui il povero prete Don Giorgio Govoni, accusato di essere a capo di una setta pedofila, morto di crepacuore nel 2000”, la blogger ValeMameli annota: “Le persone responsabili di quelle immonde azioni mostruose sono STRANAMENTE sempre collaterali al sistema di potere #PD, e ancora oggi al loro posto, protette dal partito dominus e forse non solo. Loro e i loro parenti dominano la politica  locale”.

Cosa altro serve a capire che è   la descrizione dello Stato totalitario di nuovo tipo, con una ideologia disumana  contro l’incocenza infantile  – una  ideologia   che non si propaganda e non si proclama  nei manifesti  come quelle “di massa” del secolo scorso, ma restando implicita, non-detta, s’è resa invincibile tanto quanto  parassitaria. Sotto l’apparenza di “bontà”, di “solidarietà”, di “accoglienza”,  s’è  fatta intoccabile e ingiudicabile.  Questa mostruosità  ha a difenderla tutti i “buoni sentimenti” :   come non togliere i figli piccoli a  coppie “disfunzionali”, che litigano, che picchiano o li trascurano?  Affidiamoli al brigatista che è rosso e   quindi buono, a 200 euro al giorno.

Qui  si vede in atto un potere che ha adottato una contraffazione spaventosa della carità cristiana. Una bontà senza Dio,  che pretende di instaurare il suo ordine  a forza di assistenti sociali lesbiche  che odiano gliuominio e ideologicamente la  famiglia come istituzione, la sovversione più profonda dell’umano. E’ uno Stato che è anti-stato,  che ha come missione non  la salvaguardia e continuità della comunità, ma la sua  deliquescenza in un carnevale LGBT  –  come “bontà”  e “tolleranza” e misericordia  contro gli “egoismi”,   si capisce.

Contro una  tale  “Bontà senza Dio” che ha instaurato il suo  ordine omicida, quale  dovrebbe alzare la voce dicendo la verità?   Ricordando la distinzione elementare  tra il Bene  e il Male? Che senza la Grazia divina,nessuno è buono?  Denunciando questa contraffazione del  Bene come anticristico?

Ma ecco qui  (cito ):

“Secondo padre Antonio Spadaro, gesuita, direttore de La Civiltà Cattolica  – “Francesco oppone una forte resistenza alla fascinazione per il cattolicesimo inteso come garanzia politica, ‘ultimo impero’, erede di gloriose vestigia, così facendo sottrae il cristianesimo alla tentazione di rimanere erede dell’impero romano. Francesco spoglia il potere spirituale dei suoi panni temporali, delle sue corazze, delle sue armature ossidate e arrugginite. Il suo abito bianco – e senza stemmi – riporta il cristianesimo a Cristo”.

E dunque, dov’è il problema? “In questo senso” continua Spadaro “Pietro è Francesco. Per alcuni questo è l’ossimoro, lo ‘scandalo’, cioè la pietra d’inciampo nella lettura del pontificato. L’aureola del santo di Assisi, povero cristiano, coincide con quella del vicario di Cristo e abbandona per sempre il ruolo dell’imperatore romano, ma sfugge anche al pericolo di identificarsi con don Chisciotte della Mancia che lotta contro i mulini a vento dei nostri giorni. Per finire, rifugge dal compito di psicopompo delle anime belle rimaste nell’ovile”.

Che falsità,  questo ideologhema   d’occasione fatto  per leccare Bergoglio . Una  contraffazione del Bene in più,   il lupo che si maschera da San Francesco, finge di spogliarsi dei “panni temporali”    e   predica la non-resistenza al Male,   – proprio   adesso  che il Male dilaga.   “Abbandona per sempre il ruolo dell’imperatore romano”, e aderisce con ipocrita furbizia e viltà all’anti-Impero  ONU e Soros , l’anti-Roma, ossia l’anti-diritto parodia globalista dell’universale.

La diserzione assoluta  dal proprio compito, sotto forma di “umiltà e  povertà”, nel momento in cui è più necessario.

Strappano il cuore alle fanciulle

Bimba violentata e uccisa, orrore dall’autopsia: spariti organi interni

Maria Ungureanu, la bambina rumena di 9 anni,  venne ritrovata senza vita il 19 giugno 2016 all’interno di una piscina di un resort a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento.

La prima autopsia accertò che la piccola era stata violentata e poi uccisa. I risultati non furono del tutto chiari al punto che la Procura di Benevento ha chiesto ed ottenuto da un nuovo gip la riesumazione della salma. Il nuovo esame autoptico ha fatto emergere questa verità agghiacciante: non sono stati rinvenuti gli organi interni. Di fatto sono state cancellate tutte le tracce che possano fare accertare la verità su gli autori di questo omicidio“.

Una mano nigeriana?  Castel Volturno espande le sue attività spaventose ? El  Papa predica “l’accoglienza”.

Ammazzano i malati, e lui …

Advertisements

Giudici rossi “linciati” da Matteo Salvini

Il presidente della Corte d’Appello di Firenze chiede intervento del Csm contro la black list dei giudici fatta dal vice premier, che insiste: “Qualcuno fa politica e non è normale. Riformare Csm”

 

Da un lato alcuni giudici, Salvini dall’altro. Una parte della magistratura si muove per chiedere che siano tutelati i tre colleghi contro cui si è espresso il Viminale. A parlare di “linciaggio di un nostro giudice”, è il presidente della corte d’Appello di Firenze,  Margherita Cassano: “Ritengo doveroso, quale presidente della Corte di Appello, intervenire in ordine al linciaggio morale cui è ingiustamente sottoposta la dottoressa Luciana Breggia, esposta per i gravi attacchi subiti a pericolo per la sua incolumità, attesa la risonanza mediatica e l’effetto moltiplicatore della galassia dei social”, ha affermato.

Salvini non arretra: “Segnalare toghe che fanno politica. Urgente riforma Csm”

Matteo Salvini, dal canto suo, non cambia idea e punta il dito contro i giudici che, a suo parere, utilizzano la loro funzione per fare politica: “Proprio per rispetto nei confronti del 99% dei giudici che lavorano obiettivamente, è doveroso segnalare quei pochissimi che utilizzano la toga per fare politica non applicando le leggi approvate dal Parlamento italiano”.

Il ministro dell’Interno è intervenuto poi sul modo di elezione di membri del Csm, su una materia, cioè, che compete al ministero della Giustizia. Ha chiesto un cambiamento dei criteri: “Per quanto riguarda i problemi interni al Csm emersi in questi ultimi giorni, è chiaro che è urgente una riforma dei criteri di nomina ed elezione del Csm e la riforma dell’ordinamento giudiziario”.

Per il ministro dell’Interno la situazione che sta vivendo l’organo di autogoverno della magistratura è “preoccupante”. Interrogato sulla questione, chiama in causa Mattarella: “Sicuramente il presidente della Repubblica dirà o farà qualcosa, visto che ne è supremo garante”.

Area: “Csm apra una pratica a tutela di Breggia e Betti”

Dalla parte di Breggia – e delle sue colleghe che secondo il Viminale avrebbero espresso posizioni contrarie alle politiche migratorie di Matteo Salvini e, per questo, si sarebbero dovute astenere da alcuni processi – anche i consiglieri del Csm di Area, soggetto che racchiude le correnti di Magistratura democratica e Movimento per la Giustizia. I togati chiedono che: “Il Csm apra una pratica a tutela di Luciana Breggia, presidente della sezione specializzata in materia di immigrazione del tribunale di Firenze, e di Matilde Betti, presidente della prima sezione civile del tribunale di Bologna, e “a presidio dell’autonomia e indipendenza della giurisdizione”, hanno scritto in un documento inviato all’organo di autogoverno della magistratura.

Giuristi democratici: “Intervento del Viminale di inaudita gravità. Opera dossieraggio intimidatoria”

Sulla questione interviene anche l’associazione dei giuristi democratici che. intervenendo sul caos che sta investendo le procure, afferma: “In questo clima non può considerarsi casuale l’ultimo intervento del Viminale di inedita e inaudita gravità, allo scopo di alimentare una ‘caccia alle streghe’ senza precedenti. Il Ministro dell’Interno si scaglia contro i Magistrati che hanno pronunciato sentenze favorevoli all’iscrizione all’anagrafe di cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale. – prosegue ancora – Debordando da ogni diritto costituzionale, il tentativo esplicito è quello di colpire Magistrati sgraditi al Ministro, nell’esercizio della loro giurisdizione, aggredendo mediante un’opera di dossieraggio palesemente intimidatoria il loro impegno civile e sociale, nonché la loro libertà di manifestazione del pensiero, quali cittadini”.