La Francia convoca l’ambasciatrice italiana dopo le frasi di Di Maio sulla “moneta coloniale”

Luigi Di Maio aveva detto:

“Ci sono decine di stati africani in cui la Francia stampa una propria moneta,il franco delle colonie e con quella moneta si finanzia il debito pubblico francese. Macron, prima ci fa la morale, poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i paesi africani”.

L'ambasciatrice Teresa Castaldo - Luigi Di Maio

L’ambasciatrice Teresa Castaldo – Luigi Di Maio

L’ambasciatrice italiana in Francia, Teresa Castaldo, è stata convocata dal ministero degli Esteri. Il motivo? Le parole di Luigi Di Maio sulla “moneta coloniale”. Nel corso di una delle tappe del tour elettorale, ad Avezzano, il ministro dello Sviluppo economico, aveva detto: “Ci sono decine di stati africani in cui la Francia stampa una propria moneta, il franco delle colonie, e con quella moneta si finanzia il debito pubblico francese. Macron prima ci fa la morale e poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta i paesi africani”.

In una nota del ministro degli Esteri francese si legge che l’ambasciatrice è stata convocata “in seguito alle frasi ostili e senza motivo visto il partenariato della Francia e l’Italia in seno all’Unione europea. Vanno lette in un cotesto di politica interna italiana”.

Di Maio, nelle sue accuse, invitava l’Ue a sanzionare “la Francia e tutti quei paesi che come la Francia stanno impoverendo l’Africa e stanno facendo partire quelle persone”. Nelle stesse ore era arrivato l’affondo da parte di Di Battista. Nel messaggio, postato sul blog delle Stelle, l’esponente del Movimento 5 stelle accusava: “Fino a quando non si strapperà questa banconota, che in realtà è una manetta nei confronti dei popoli africani, noi potremo continuare a parlare a lungo di porti aperti o porti chiusi, ma le persone continueranno a scappare, a morire in mare, a cercare altre rotte e a provare a venire in Europa. Oggi è necessario, per la prima volta, occuparsi delle cause, perché se ci si occupa esclusivamente degli effetti si è nemici dell’Africa”.

Di Stefano: “Finalmente si parla di Francia e colonie africane. La stampa denigrandoci fa da sponda a chi continua a umiliare e sottomettere politicamente Paesi

All’indomani delle dichiarazioni di Di Maio e di Di Battista rincara la dose Manlio Di Stefano. il sottosegretario agli Esteri, in un lungo post su Facebook, ha scritto: “Non si capisce il motivo per il quale un Paese straniero debba detenere la valuta forte destinata a sue ex 15 colonie e convertirla in moneta locale controllandone quindi il tasso di cambio e fattori paralleli come l’inflazione”. Per Di Stefano la Francia tra da questa situazione un “enorme vantaggio geopolitico”. Da parte del sottosegretario, poi, un attacco alla stampa: “Peccato che, in un continuo tentativo di denigrarci invece che di affrontare i problemi reali, la stampa utilizzi anche questo argomento come terreno di scontro col M5S facendo, quindi, da sponda a chi continua a umiliare e sottomettere politicamente Paesi e generazioni di loro cittadini”. L’affondo continua: “Il rapporto vantaggioso tra la Francia e le sue ex colonie è esclusivamente riservato alle élite e come sempre questo avviene sulle spalle dei popoli cui viene tolta la speranza”.

Il Pd: “Frasi di Di Maio dissennate. Moavero riferisca in Aula”

Sulla questione interviene il Pd, che si scaglia contro le esternazioni del vicepremier: “Le dissennate dichiarazioni di Di Maio rischiano di aprire una guerra diplomatica con un Paese storicamente alleato e nostro vicino. Domani alla conferenza dei capigruppo, il Pd chiederà l’immediata convocazione in aula del ministro degli Esteri Moavero, del tutto scomparso in questa fase. Qualcuno deve far capire a Di Maio che non è più un ragazzo che sta sui tetti di Montecitorio, ma il vicepresidente del Consiglio”, hanno detto il capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci e il capogruppo dem in Commissione Esteri Alessandro Alfieri.

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