Archive | January 2019

SONDAGGI POLITICI, AMARA SORPRESA PER SALVINI E DI MAIO.

Ripropongo questa analisi interessante, ma qui non ci sono sorprese perché Conte dice una cosa, Salvini un’altra, Di Maio un’altra ancora e, se non bastassero le sbruffate di Fico, c’è sempre Mattarella. Alle marce avanti e, poi, indietro con Bruxelles aggiungo le attività sotto cenere di Moavero ecc., visto che il Global compact for Migration è frutto di una proposta avanzata all’ONU dall’Italia, cioè, dalla Farnesina. Insomma, è un casino.

salvini di maio-9-4

 

“L’Europa cambierà a Maggio”. Dicevano così Salvini e Di Maio dopo lo scontro con la commissione europea sulle regole contabili della Manovra 2019. Il sottinteso era l’importante appuntamento che attende gli italiani e i 503 milioni di abitanti dell’Ue: le elezioni europee. Un appuntamento da cui Lega e 5 stelle si attendono tanto per via della posta in gioco e, complici le elezioni regionali in Abruzzo, la campagna elettorale è quantomai a tamburo battente nonostante manchino quasi 5 mesi.

Tuttavia gli ultimi sondaggi rivelano alcune novità di cui la maggioranza di governo dovrà tenere conto.

Ad urne anoora lontane il clima si sta decisamente scaldando come dimostrano le manifestazioni in Francia, con i Gilet Gialli in piazza per la ottava settimana consecutiva. In Italia si voterà il 26 maggio, ma controllando i sondaggi – con le dovute cautele – si stanno delineando alcune traettorie ben definite.

Gli ultimi sondaggi politici

Secondo i dati riportati dall’aggregatore di sondaggi PollofPolls.eu  aggiornati al 4 gennaio 2019, in questo momento gli europeisti restano saldamente una maggioranza. Il Partito Popolare Europeo che ha in pancia anche i voti di Forza Italia, raggiungerebbe ad oggi quota 177 seggi e potrebbe restare il primo gruppo del Parlamento Europeo. Il Partito Socialista Europeo a cui è affiliato il Partito Democratico non dovrebbero superare i 136 seggi. In terza posizione con 96 seggi i liberali di Alde, un gruppo rinvigorito dall’adesione del movimento politico del presidente francese Macron En Marche!

E Lega e 5 stelle?

Il gruppo Europa delle Nazioni e liberta (Enf) in cui la Lega siede a Bruxelles insieme ai deputati del Front National di Lepen dovrebbe conquistare 62 seggi, dieci in piu dei del gruppo di sinistra GUE/NGL, dei riformisti dell’ECR e dei 47 che sarebbero appannaggio dei Verdi. Al Movimento 5 stelle che anche in Europa corre solo nel Efdd resterebbero solo 46 seggi.

Un bottino tutto sommato magro nonostante in Italia i dati vedono un exploit della maggioranza di governo. Al Parlamento Europeo infatti occorrono alleanza transnazionali e l’onda giallo verde non fa proseliti in Europa. Secondo i calcoli di PollofPolls.eu dall’Italia dovrebbero arrivare all’ENF 29 deputati e all’EFDD 24 deputati (solo 7 per i Popolari e 16 per i Socialisti).

Nonostante un brusco calo di popolari e socialisti rispetto al 2014, i gruppi europeisti dovrebbero mantenere il controllo dell’Emiciclo grazie alla crescita di liberali e Verdi.

Sondaggi politici in Italia

Tornando all’Italia dove durante il periodo a cavallo del 2019 non sono stati pubblicati sondaggi rilevanti, ci affidiamo agli ultimi dati che “leggono” una sostanziale tenuta dell’asse di governo. Secondo il quotidiano di settore Politico.eu infatti alle prossime elezioni europee si formalizzerà il sorpasso della Lega sul Movimento 5 stelle (per ora solo esplorato dai sondaggi). Dalle urne europe il partito di Salvini dovrebbe incassare oltre il 32% dei consensi, mentre Di Maio dovrà contare sull’aiuto di Di Battista per portare il Movimento 5 stelle oltre il 26% dei voti di cui ad oggi è accreditato.
„Il Partito Democratico alle prese con le consultazioni per eleggere il nuovo segretario (Zingaretti in vantaggio sul “reggente” uscente Martina) è accreditato del 17%. Forza Italia che invece si presenterà con il nuovo nome “Altra Italia”, ma schierando sempre in campo l’anziano leader Silvio Berlusconi, viaggia intorno all’8% dei consensi. Tutti gli altri? Sotto la soglia del 4% e praticamente invisibili.“

da Today  it

 

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L’ESPRESSO FA L’INCHIESTA SULLO STAFF DI SALVINI. NON RICORDO QUELLA SULLO STAFF DI RENZI.

“La propaganda social di Matteo Salvini ora la paghi tu: e ci costa mille euro al giorno”

Il primo giorno al Viminale il ministro dell’Interno ha assunto come collaboratori tutti i membri dello staff di comunicazione, incluso il figlio di Marcello Foa. Aumentando a tutti lo stipendio (tanto non sono soldi suoi). E sull’Espresso in edicola da domenica, l’inchiesta su come funziona la propaganda grilloleghista

DI MAURO MUNAFÒ
La propaganda social di Matteo Salvini ora la paghi tu: e ci costa mille euro al giorno

I post contro i migranti e le ong, le dirette Facebook per attaccare a destra e a manca, gli sfottò nei confronti di chiunque lo critichi, le bufale razziste rilanciate a milioni di follower e fan: la comunicazione di Matteo Salvini non è diventata più istituzionale da quando è seduto nella poltrona di ministro dell’Interno. Ma qualcosa in realtà è cambiato: ora la propaganda sulle sue pagine Facebook personali non la paga più lui, ma direttamente il suo dicastero. E quindi tutti gli italiani.

Nulla di illecito o illegale sia chiaro. Si tratta dei contratti di collaborazione che ogni ministro, una volta insediatosi, utilizza per formare la sua squadra. Dai documenti del ministero dell’Interno si scopre così che già il primo di giugno, primo giorno con il governo Conte insediato, Salvini ha firmato il decreto ministeriale per assumere i suoi fedelissimi strateghi social, con stipendi di tutto rispetto.

IN EDICOLA SUL SETTIMANALE IN EDICOLA DA DOMENICA 26 AGOSTO, L’INCHIESTA SU COME FUNZIONA LA PROPAGANDA GRILLOLEGHISTA

Primi a passare a libro paga del Viminale sono stati Morisi e Paganella, i fondatori della “Sistema Intranet” che da anni gestisce le pagine social di Matteo Salvini e tra i principali artefici del successo digitale del leghista. Per Luca Morisi, assunto nel ruolo di “consigliere strategico della comunicazione”, lo stipendio è di 65mila euro lordi l’anno. Meglio ancora va al suo socio Andrea Paganella, capo della segreteria di Salvini, che percepirà invece 86mila euro l’anno fino alla durata del governo.

Non finisce qui. Passano due settimane e la squadra di Salvini si allarga: il 13 giugno vengono assunti direttamente dal Viminale anche altri quattro membri del team social già al lavoro per la propaganda social salviniana. Passano a libro paga del governo anche Fabio Visconti, Andrea Zanelli e Daniele Bertana, tutti con lo stesso stipendio: 41mila euro lordi, circa 2mila euro netti al mese. Stessa cifra e carica, “collaborazione con l’ufficio stampa”, anche per Leonardo Foa, il figlio del candidato alla presidenza Rai del governo gialloverde Marcello Foa che già l’Espresso aveva raccontato essere al servizio del segretario della Lega .

Il conto totale dello staff di Salvini passato a libro paga delle casse statali è presto fatto: 314mila euro l’anno per lo staff social, a cui vanno aggiunti i 90mila euro l’anno garantiti al capo ufficio stampa Matteo Pandini, ex giornalista di Libero e autore di una biografia di Salvini, assunto il primo luglio scorso. Insomma, più o meno mille euro al giorno pagati da tutti per ricevere tweet, dirette Facebook e selfie da campagna elettorale permanente.

Un dettaglio interessante che emerge dagli stipendi del team social è quello della generosità di Matteo Salvini: generosità con i soldi pubblici però. In una dichiarazione del maggio scorso Luca Morisi , rispondendo agli articoli della stampa, aveva affermato che la Lega aveva stipulato con la sua “Sistemi Intranet” un contratto da 170mila euro annuali per i vari servizi di comunicazione che richiedevano il lavoro di 4 persone: fatta la divisione, significa 42mila euro a persona.

A un solo anno di distanza, e una volta conquistata la poltrona di ministro, Salvini ha deciso di dare a tutti un aumento: il team social, come abbiamo scritto, si compone ora di sei persone per un totale di 314mila euro annui. In media sono 52mila euro a testa, 10mila in più rispetto a quando gli assegni li firmava via Bellerio. La pacchia è iniziata.