SALVINI, OCCHIO AL RISCHIO-BERLUSCONI (imitarlo)

maurizio_blondet

Maurizio Blondet:

Poiché mi siete testimoni che ho lodato apertamente Salvini  per aver scelto “persone migliori di lui”, adesso mi riconoscerete il diritto di dirgli  che non credevo fosse così peggiore di se stesso.

Devo avvertirlo per il suo bene. Che sta scivolando pericolosamente  verso la macchietta comica nota come “el baùscia milanès”,  che si vanta “ghe pensi mi”,  si agita in video, fa e strafà,  promette e proclama successi reboanti  – e conclude poco o niente.  Il suo dramma è che ascolta gli adulatori che,  nella sua posizione, non mancano mai.

Sale sulla ruspa per l’ennesimo abbattimento dell’ennesima villa dei Casamonica. Doveva  ascoltare l’avversario Zingaretti,  piddino: “Spegni il motore, va…”.

Invece è al massimo. Va a cantare da Maurizio Costanzo, va a  vedere il Milan ed  è espertissimo e dà consigli al capitano: e come mai non capisce che con ciò sta  identificandosi  pericolosamente alla precedente macchietta di Baùscia, il Pompetta – a  cui già lo rendeva combaciante la sua avventura da  tabloid pop, da Sorrisi e Canzoni TV, con la Isoardi. Sempre sicuro di sé, apodittico, sempre allegro. Troppo sereno. Faccia tesoro della risposta di Gattuso: “A lui dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepremier parla di calcio significa che siamo messi male”.

E’ un ruvido consiglio da amico, che umilmente sottoscrivo. Tornano a sbarcare i clandestini africani, un giorno 200, un altro 400. Agli occhi dell’opinione pubblica, il suo prestigio e  merito come colui che ha fermato l’invasione farà presto a stingersi, e a trasformarsi nella domanda: “Ma che fa Salvini? Si occupa del Milan”.  Ci mette poco a passare dagli osanna alle maledizioni. Mostrando la propria vacuità e inefficacia.

Prima di insegnare a Gattuso come guidare il Milan, si ricordi che gli italiani sanno che ancora non ha risolto questo problema, urgente:

Crescita dei salari. Grazie alla UE, i nostro, gli spagnoli e i greci calano..

Ancor  peggio  nella sfida alla UE. Una sfida tutta parlata,  ossia a parole; con l’alterigia sprezzante di chi è pronto allo scontro finale, perché sa di averne i mezzi  per vincere. Poi invece, “non è questione di decimali”.. insomma taglierà lo sforamento al deficit. Purtroppo, bisogna informarlo che è un carattere proprio della macchietta chiamata “el baùscia”,  immortalata Tino Scotti, un vecchio comico probabilmente sconosciuto a Salvini:   provocare per  far vedere che  “ha i coglioni”, e poi mostrare a tutti  di non averli.  L’effetto comico è irresistibile. Quello politico, rovinoso.

Non avevamo i mezzi per fregarcene della UE? Dello spread che sale? Dei “mercati”?  Bisognava pensarsi prima. Soprattutto, bisogna imparare una cosa: che il silenzio fa più paura all’avversario che le dichiarazioni e le frasi e le risposte.

Vediamo: l’unione improbabile e miracolosa  coi 5 Stelle aveva lo scopo di un Comitato di Liberazione Nazionale? Per liberarsi di cosa, se non dell’euro moneta forte che ci deindustrializza e provoca disoccupazione di intere generazioni?

Ora, si è dichiarato in anticipo, con intervite e interventi spot,  continue apparizioni tv,  che proprio quello si voleva fare.  Mettendo sull’avviso l’avversario,  e consentendogli di soppesare le nostre debolezze, e in più incartandosi in cretinate che nulla hanno a che fare con lo scopo principale, tipo abolire la prescrizione.

 

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Ora, è chiaro che  non si può realizzare il progetto, il Piano B, se:  1) si ha come nemico il presidente della repubblica che telefona a Draghi per farsi istruire, che trama per mettere insieme un anti-governo, e  lo si  lascia impicciarsi delle nomine persino alla Consob.

La BCE di Draghi : sabotaggio 

2) Non si ha il dominio totale sulle tv di Stato – non per “fare propaganda”, ma per spiegare ai cittadini il senso delle azioni di governo, la necessità di non spaventarsi e di tener duro, in vista di un avvenire migliore. O dare informazioni come questa, di Zibordi:

Gli italiani che comprano ora titoli di stato prendono il 3,3% con inflazione al 1,2% cioè GUADAGNANO un 2% l’anno (reale)…. i tedeschi che comprano ora titoli di stato prendono lo 0,3% con inflazione al 2,3% cioè PERDONO UN 2% ogni anno….

Se leggi i giornali non lo immagini, ma quest’anno i titoli e le azioni TEDESCHE HANNO FATTO PERDERE DI PIU DI QUELLE ITALIANE… (yes, se sommi il rendimento dei bonds e azioni in Germania hanno perso quasi il -20%)

3) Se non si ha la piena complicità e convergenza della Banca d’Italia –per esempio quando si dovessero emettere i minibot dopo averli preparati in segreto.  Per contro, la Banca d’Italia si permette di essere apertamente ostile a quel progetto, e  parteggia apertamente per i nemici dell’Italia. E le banche “private”? addirittura sabotano apertamente l’asta dei BOT  presso gli investitori italiani. E impunemente.

(Salvatore Rossi, Direttore Generale di Bankitalia … ritiene il fallimento della Repubblica Itsliana MENO GRAVE della rottura dell’Euro  – Musso)

4) Per di più, se si ha contro la magistratura, che è  inamovibile e impunibile; si ha contro l’INPS; si hanno contro tutti i pubblici dipendenti direzionali  – per forza: sanno di meritare di essere pagati in figurine Panini, invece sono strapagati in moneta forte  straniera che li rende ricchi, mentre il popolo su cui dominano impoverisce: è ovvio che loro “stanno per l’euro” e per l’Europa.

Non avete il potere, quindi …

Mancando queste  condizioni, significa che “Non si ha il potere”. Quello vero. Il potere su cui ti basi, Salvini, è il favore degli elettori: favore molto condizionato – al successo che avrai o non avrai – e  cangiante come l’aria. I tuoi e nostri nemici, saldi in posti di  potere che non devono nulla al favore popolare, lo sanno benissimo. Lasciano che accumuli le figure da baùscia, che si stanno rivelando fanfaronate.

Le vostre forze? Avete una tale maggioranza parlamentare  da  approvare immediatamente leggi di vero risanamento dei guasti provocati d  Mario Monti, anzi dai Ciampi e Amato.

Per esempio: modificate il sistema di aste marginale, che ci fa pagare interessi del 3,5% a investitori che si sarebbero accontentati dell’ 1,45. Lo sapete o no che  solo con questo potete forse risparmiare un paio di miliardi, da usare  per le vostre politiche?

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