Vittorio Feltri, la tremenda verità sulla Chiesa e i preti: colpo mortale a Bergoglio

Anche i vescovi sono diventati velleitari. Si sono messi in testa di ributtarsi in politica, come ai tempi della Madonna Pellegrina, quando spingevano la Democrazia Cristiana facendo fare il giro d’ Italia alla Vergine allo scopo di raccattare voti onde sconfiggere il Fronte Popolare costituito da comunisti staliniani e da socialisti nenniani.

Altra epoca. Allora i parroci erano influenti, comandavano sui fedeli, li consigliavano e li indirizzavano, la gente si confessava e quindi spiattellava ogni peccato ottenendo, non di regola, l’ assoluzione. Intanto il prete veniva a conoscenza delle debolezze e delle inclinazioni del proprio gregge. In pratica il clero era talmente autorevole da riuscire a tenere sotto controllo la società. Se un giovane cercava un posto di lavoro era costretto a recarsi in canonica per strappare le referenze al prevosto da esibire al capo della ditta. Funzionava così. Nessuno mi può smentire: io c’ ero e sono buon testimone del clima dominante negli anni Cinquanta e Sessanta.

Oggi il Paese è radicalmente mutato: il Sessantotto è stato il motore di un bordello, poi è arrivata Tangentopoli a provocare un terremoto. E adesso non siamo in brache di tela: non abbiamo nemmeno le brache. Siamo coi glutei al vento. I sacerdoti non riempiono le chiese, figuriamoci se sono in grado di riempire le urne. La Dc si è dissolta e le sacrestie contano quanto il due di picche. I cittadini si affidano al curato allorché crepano: i funerali si celebrano soltanto nelle cappelle cattoliche. Perfino gli atei, coloro che se ne sono sempre sbattuti dei comandamenti e dei sacramenti, se tirano le cuoia desiderano la benedizione divina. Questa è la situazione odierna.

Eppure i signori vescovi all’ alba del 2018 progettano di percorrere nuovamente la pista politica. Ridicolo. Non esistono organizzazioni capaci di riprodurre l’ ambiente di mezzo secolo fa. Il carisma dei preti è ai minimi termini.
La massa dei credenti si è ridotta al lumicino. Le gerarchie ecclesiastiche si illudono di riappropriarsi del vecchio potere? Un sogno.

La sensazione è che i monsignori non siano animati da spirito religioso bensì da spirito di vendetta nei confronti della Lega. Detestano Salvini il quale sa interpretare le aspettative del popolo sicché tentano maldestramente di limitarne la forza persuasiva, gettandosi nell’ agone dei partiti. Una operazione che non sono all’ altezza di effettuare.
Si rassegnino a pregare con o senza rosario. E abbandonino l’ ambizione di ricostruire la gloriosa Dc. Non c’ è trippa gatti neri.

di Vittorio Feltri

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