Nave Diciotti e il Corpo delle Capitanerie di Porto

L’equivoco sulla Guardia Costiera suscitato dal trasbordo di migranti in zona SAR forse di Malta non è ammesso. È un corpo militare dipendente dalla Marina Militare, con dipendenze solo funzionali da una serie di ministeri, fra cui Trasporti,Ambiente, Beni Culturali, ecc…
A bordo della Diciotti ho chiesto al Comandante Massimo Kothmeier quale fosse il limite rispetto alle condizioni sulla nave. Mi ha risposto che il limite è stato superato da tempo. A lui va il nostro ringraziamento e l’impegno attivo contro comportamenti eversivi del Governo.

DlWBVz1XcAEkeJq

Il comandante di nave Diciotti è intervenuto in una intervista, sostituendosi alla catena gerarchica e ha detto:
“Quante panzane sulla mia nave Diciotti ”
🔹A Bordo NON acevamo BAMBINI
🔹NON c’è emergenza sanitaria
🔹Situazione più che soddisfacente
🔹I migranti mangiano menù equipaggio e stanno bene
🔹NON SI SENTONO SEQUESTRATI

DlWjWwxWsAApRGk

Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera è un Corpo della Marina Militare che svolge le funzioni attribuite dagli artt. 132, 134, 135, 136 e 137 del D. Lgs. 15.03.2010, n. 66, “Codice dell’Ordinamento Militare”. Il Corpo, dipende funzionalmente dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per i compiti attribuiti a tale Dicastero in materia di navigazione e trasporto marittimo, vigilanza nei porti, demanio marittimo e sicurezza della navigazione. Svolge, altresì, compiti e funzioni nelle materie di competenza dei seguenti Dicasteri: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Ministero dell’Interno; Ministero per i beni e le attività culturali; Dipartimento della protezione civile.
L’ampiezza e la varietà delle attività svolte, pongono le Capitanerie come organo di riferimento per le attività marittime e ne fanno un vero e proprio “sportello unico” nei rapporti con l’utenza del mare. Il Corpo si configura come una struttura altamente specialistica, sia sotto il profilo amministrativo che tecnico-operativo, per l’espletamento di funzioni pubbliche statali che si svolgono negli spazi marittimi di interesse nazionale.

FORMAZIONE: Gli ufficiali che entrano a far parte di questo Corpo, seguono un iter formativo incentrato sul corso di Laurea in Scienze del Governo e dell’Amministrazione del Mare. Al termine della formazione di base, essi frequentano numerose attività formative tra cui: Corso di Perfezionamento nel grado di S.T.V.; Corsi specialistici in materia di Sicurezza della Navigazione, Polizia Giudiziaria, Pesca Marittima, Ambiente Marino, Lingue estere, conduzione di mezzi aeronavali; Corso Pre-Comando nel grado di T.V.; Corso Normale di Stato Maggiore; Corso Superiore Interforze di Stato Maggiore; Seminario Pre-Comando per CC.FF./CC.VV..

IMPIEGO: Lo sviluppo della carriera porta l’Ufficiale CP a ricoprire l’incarico di “Comandante di porto” nelle sedi degli Uffici periferici dell’Amministrazione a cui esso è destinato in qualità di Comandante: Uffici Circondariali marittimi, Capitanerie di porto e Direzioni Marittime.
Gli Ufficiali CP possono essere inoltre impiegati per il Comando di mezzi aeronavali del Corpo (Velivoli / Unità Navali), Nuclei Subacquei, Nuclei Aerei e Sezioni Elicotteri.
Gli ufficiali sono destinati ad assolvere numerose funzioni legate ai compiti istituzionali del Corpo, tra cui:

ricerca e soccorso in mare (Search and Rescue);
sicurezza della navigazione, con controlli ispettivi sistematici su tutto il naviglio nazionale mercantile, da pesca e da diporto, attività di Port State Control, anche sul naviglio mercantile estero che scala nei porti nazionali e attività di maritime security;
protezione dell’ambiente marino, in rapporto di dipendenza funzionale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, utilizzando sinergicamente a tal fine anche risorse (centrali operative, mezzi aereonavali, sistemi di controllo del traffico navale) già attivate per compiti di soccorso, sicurezza della navigazione e di polizia marittima;
controllo sulla pesca marittima, in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali; a tal fine l’Ufficiale effettua i controlli previsti dalla normativa nazionale e comunitaria sull’intera filiera di pesca;
controllo dei flussi migratori clandestini (in concorso con il Ministro dell’Interno);
tutela delle aree marine di interesse archeologico (in rapporto di dipendenza funzionale dal Ministero per i beni e le attività culturali);
gestione delle emergenze di protezione civile lungo le coste e in mare (in rapporto di dipendenza funzionale dal Dipartimento della protezione civile);
amministrazione in materia di iscrizione e formazione del personale marittimo, di iscrizione del naviglio mercantile e da pesca, di diporto nautico;
polizia marittima, comprendente la disciplina della navigazione marittima e la regolamentazione di eventi che si svolgono negli spazi marittimi soggetti alla sovranità nazionale, il controllo del traffico marittimo, la manovra delle navi e la sicurezza nei porti, le inchieste sui sinistri marittimi, il controllo del demanio marittimo, i collaudi e le ispezioni periodiche di depositi costieri e di altri impianti pericolosi.
Al vertice della carriera, gli ufficiali CP possono ricoprire l’incarico di Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: