Archive | April 2018

Milano, raid notturni di 2 clandestini per rubare i telefonini: un morto

Corriere della Sera
MILANO / CRONACA
Samsul Haque Swapan ucciso

Notte di sangue a Milano. Quattro tentativi di rapina in diversi luoghi della città dalle 23 di giovedì alle 2.35 hanno causato un morto, due feriti a coltellate, uno gravissimo, e il ferimento lieve di una studentessa. Il bottino: tre cellulari, due borselli e 90 euro. I carabinieri del comando provinciale di Milano hanno operato il fermo di due cittadini stranieri di origine marocchina, Abderahim Anass e Saad Otmani, di 30 e 28 anni, entrambi clandestini. Sceglievano le loro vittime sugli autobus. Presi al fast food i due clandestini assassini. Gli inquirenti li hanno localizzati grazie al segnale dei cellulari che avevano rubato. Uno di loro era stato arrestato soltanto sette giorni fa, libero dopo 24 ore, aspettava l’udienza.

Hanno passato la serata sui mezzi pubblici senza pagare per scegliere le prede. Sono partiti da Cinisello Balsamo per arrivare in centro a Milano. Il caso più grave è quello di Samsul Haque Swapan, un ragazzo bengalese di 23 anni che è stato aggredito intorno alle 2.35 di notte in via Settembrini, all’altezza del civico 73, e ferito con una coltellata al torace perché testimone dell’aggressione di due magrebini ai danni di una inglese. Finalmente abbiamo città cosmopolite sul modello di Londra e NY! Il giovane è stato trasportato in condizioni disperate al Niguarda, ma vi è arrivato già senza vita.

A Cinisello Balsamo
Prima di lui, alle 23, a Cinisello Balsamo, avevano picchiato e ferito per rapinarlo un peruviano di 36 anni: è stato aggredito con una bottiglia di plastica tagliata a metà ed è stato sfregiato al volto, preso a calci e pugni e gli sono stati rubati il cellulare e lo zaino. Dopo, alle 23.40, è stato aggredito in via Lincoln, a Cinisello Balsamo, un 31enne italiano rimasto senza fissa dimora dopo essere stato sfrattato (dormiva per strada). I due nordafricani gli hanno sferrato due coltellate all’addome perforandogli milza e fegato. L’uomo è stato portato in codice rosso al Niguarda dove nella notte è stato operato d’urgenza ed è tuttora in pericolo di vita.

La studentessa aggredita in centro
Non è in condizioni critiche, invece, la studentessa inglese di 21 anni, aggredita e ferita lievemente con una coltellata all’addome intorno alle 2.10 mentre stava rientrando a casa. Portata alla clinica Città Studi, una volta arrivata la situazione si è rivelata meno grave del previsto ed è stata dichiarata fuori pericolo. Anche lei ha indicato come responsabili i due nordafricani che le hanno strappato lo smartphone. L’aggressione è avvenuta in via Franchino Gaffurio, zona Caiazzo, poco lontano dalla Stazione Centrale di Milano. La ragazza stava tornando a casa con un’amica americana quando i due stranieri l’hanno avvicinata e le hanno strappato il cellulare. Uno dei due l’ha minacciata con un coltello e l’ha ferita all’addome. La ferita era lieve, tanto che la ragazza nella concitazione non se n’è nemmeno accorta. L’amica però, vedendo il sangue, ha chiamato il 118. Portata alla clinica Città Studi è stata medicata e da codice rosso è passata in codice verde; rimane comunque ricoverata in osservazione. Le due ragazze avevano preso il bus in via Moscova ed erano scese in piazza Caiazzo, gli aggressori viaggiavano con loro. Pochi minuti dopo, intorno alle 2.35, i due nordafricani hanno aggredito il 23enne bengalese che hanno ucciso con due fendenti al torace e all’addome per poi portargli via il telefono e il portafoglio. E proprio il cellulare dell’ultima vittima ha permesso di identificarli.

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In Italia dal 2017
I due arrestati per la scia di rapine hanno numerosi alias e sono entrati in Italia nel 2017. Il 30enne era arrivato nel dicembre dell’anno scorso passando dall’hotspot di Augusta. Il 28enne è invece entrato dalla frontiera di Reggio Calabria nel giugno del 2017 ed era stato già arrestato il 21 aprile scorso dalla polizia per tentato furto aggravato. Sia nel caso di Cinisello Balsamo sia nel caso della 21enne inglese di via Gaffurio i due sono saliti sui mezzi con la vittima, l’hanno seguita e l’hanno aggredita. Sono stati individuati grazie alle telecamere e alla localizzazione del cellulare rapinato al giovane del Bangladesh, ucciso con una coltellata all’addome. I militari li hanno trovati intorno alle 10 di venerdì seduti al McDonald’s in via Vitruvio mentre facevano colazione. In tasca avevano, oltre al cellulare della vittima, il telefono della ragazza inglese ferita in via Settembrini e lo smartphone del peruviano aggredito a Cinisello Balsamo.

Sicurezza
«La sicurezza a Milano è totalmente assente, la città da giorni è fuori controllo» è il commento dell’onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda che parla «di una una pericolosa escalation di delitti in città negli ultimi giorni» e chiede di rimuovere il prefetto. E il leader della Lega Salvini su Twitter scrive: «Notte di sangue a Milano. Morti e feriti, accoltellamenti e rapine. Per ottenere stop immigrazione ci vuole un governo serio, altro che Pd-5Stelle. Io non mollo!».

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Meloni: “Possibile governo di minoranza guidato dal centrodestra”

Giorgia Meloni parla dopo il colloquio con Mattarella: “Non siamo disponibili a far parte di un governo che non mantenga compatto il centrodestra”

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Spiega che è necessario che il centrodestra, in quanto prima coalizione alle scorse elezioni politiche, “metta insieme un decalogo di cose fondamentali, e vada a chiedere ai parlamentari se sono d’accordo”. In questo senso, prosegue, “si può anche parlare di un governo di minoranza”. “Il punto – prosegue – è capire se le altre forze politiche siano disponibili”, ed ha sottolineato che “i numeri non sono impossibili”.

“A causa di una legge elettorale irresponsabile, che FdI non ha votato, siamo in questa situazione. Ciò non toglie che lo scorso 4 marzo quasi il 40% degli italiani ha dato la fiducia a forze di centrodestra. Per questo – ha proseguito Meloni – non siamo disposti a sostenere alcun governo che non sia un governo a trazione centrodestra, ciò significa anche che non siamo disponibili a far parte di un governo che non tenga compatto il centrodestra. Non accettiamo veti. È normale che chi è arrivato secondo provi a tendere trappole a chi è arrivato primo, l’importante è non cascarci. Ho sentito parlare di contratti, ma le proposte di contratto le dovrebbe fare chi è arrivato primo, non chi è arrivato secondo”.

“In sintesi – ha concluso Meloni – FdI è disponibile a parlare con tutti perarrivare a un governo a guida centrodestra per realizzare alcuni puntiirrinunciabili del nostro programma. Non siamo disposti a sostenere alcun governicchio che nasca e duri per occuparsi della legge elettorale e fare tutto fuorché quello. Piuttosto che un altro governo Gentiloni noi preferiamo tornare alle urne. Se questa fosse davvero l’unica scelta non potremmo rischiare di ritrovarci in questa situazione. Per questo questa mattina abbiano depositato alla Camera una proposta di legge per inserire il premio di maggioranza all’interno della legge elettorale e abbiamo scritto a Fico per inserirlo tra i provvedimenti urgenti perché almeno se si tornasse alle urne gli italiani potranno sapere il giorno dopo di avere un governo”. Meloni ha poi chiarito un altro aspetto importante: “Abbiamo chiesto al presidente l’incarico per Matteo Salvini, se poi con Salvini non si riuscisse spetterebbe soprattutto a lui trovare una seconda persona”.