CANDIDATURE

Riflessioni di Marco a 5 stelle.
Il momento delle candidature è per noi da sempre un trauma, a tutti i livelli.
Si poi sono affermate regole rigidissime per le candidature, per cui un “semplice” consigliere comunale non si è potuto candidare a livelli superiori.
Ora, io non ho preclusioni, ma la ragione mi dice che bisogna scegliere.
Se si vogliono incompatibilità rigide non si vede perché queste debbano riguardare le pure “cariche”: come mai un semplice consigliere comunale è incompatibile con qualsiasi altra carica mentre il collaboratore di un parlamentare è compatibile per una candidatura al consiglio regionale?
Vale solo il criterio formale della carica o devono valere altri criteri? Con i parenti, le mogli, i mariti e le morose come la mettiamo? E deve valere, come criterio, quanto già si percepisce con la politica o no?
Ora la logica dei due mandati e delle incompatibilità ha un senso se realizza delle limitazioni di potere: se invece realizza concentrazioni di potere o centri di potere non ha senso: rischiamo -magari involontariamente- di ingannare i cittadini facendo il contrario di quanto predichiamo.
Su un piano di pura razionalità economica, e della competenza, poi, parlando per me stesso, accettare per me una “limitazione” ha senso nella misura in cui va avanti qualcuno con più capacità di me, cosa che io, sinceramente, spero. Certo, “migliore” e “peggiore” sono sì termini dal significato difficile ed ambiguo (perché attengono a molte “sfere”) ma sono da sempre accettati come criteri di scelta in politica.Quindi l’incompatibilità del consigliere ha senso se, almeno, la scelta si amplia a persone magari appena arrivate ma più capaci. Non meno. Qual è la razionalità politica ed economica di ricoprire posti di livello superiore con persone meno capaci?
Alla lunga, e come sempre ci sarà il trionfo dei furbi.
Se dunque non si sanno gestire questi pesanti conflitti di interesse SOSTANZIALI, si abbia il coraggio di rimuovere ogni incompatibilità obbligando semplicemente alle dimissioni chi voglia
candidarsi ad altri livelli: libera competizione a tutti i livelli.
Nella scelta dovremmo avere l’onestà di perseguire non ciò che è meglio per noi ma, ancora una volta, per tutti i cittadini.

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