Archive | August 2014

NAPOLITANO QUANTO CI COSTI?

Ci mancava pure lo yacht. Oltre alle 35 auto di rappresentanza, i 228 milioni l’anno per il funzionamento del Quirinale, i 240mila euro annui di stipendio, a breve il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avrà pure uno yacht a sua disposizione. Come scrive Il Giornale, l’imbarcazione si chiama “Sanjir”, misura 38 metri di lunghezza per 261 tonnellate di stazza, spinte a 28 nodi di velocità da due motori diesel a 12 valvole. E il suo valore è stimato in 12 milioni di euro, Iva esclusa. Già, perchè dietro l’arrivo del “Sanjir” al Quirinale c’è proprio l’Iva: quella (due milioni circa) mai pagata dal magnate russo Alexander Besputin, che nel 2006 incaricò i Cantieri navali di Pisa di costruirgli la lussuosa imbarcazione. Il 31 luglio 2009 il “Sanjir” venne consegnato al suo equipaggio come “bene destinato” all’esportazione, e quindi esente dall’Iva italiana. Ma due anni dopo, lo yacht non aveva ancora varcato i limiti delle acque territoriali e per questo era scattato il blitz della Guardia di finanza, che aveva proceduto al sequestro del bene e alla denuncia di Besputin per evasione fiscale. Ora, si legge negli atti giudiziari che ne descrivon il destino, il “Sanjir” sarà impiegato “come idroambulanza e mezzo di soccorso sanitario, fungendo inoltre come base d’appoggio galleggiante per il presidente della Repubblica nelle cerimonie di rappresentanza”. Il vecchio “Argo”, un 24 metri tutto in legno che servì anche Carlo Azeglio Ciampi, potrà andare in pensione.zcVYnplgPUysQmQl3rSCTQ9OQKdWnkIuANmGC6MFXh8=--

mantenimento dell’ospedale di Dolo

8 ottobre 2013
A seguito della manifestazione di sabato 5 ottobre, indetta da Comitati ed Associazioni, a sostegno del mantenimento dell’ospedale di Dolo, e conseguentemente anche di quelle di Mirano e Noale, che ha visto ampia partecipazione dei cittadini di Dolo e della Riviera, con a capo i sindaci, contro l’attuazione della Riforma Zaia della Sanità, chiede l’annullamento delle Schede Ospedaliere del PRSS della Regione Veneto, che la Giunta Regionale si appresta ad approvare.
Le Schede Ospedaliere, fulcro e condizione della Riforma Zaia della Sanità, non sono legali e devono essere annullate, a prescindere da ogni valutazione sulla loro opportunità, perché soffrono di un vulnus giuridico. La Legge di piano, il Piano Regionale Socio Sanitario, PRSS, aveva stabilito che le ASL dovessero accorparsi fino a raggiungere, per ciascuna di esse, bacini di utenza fra i 250.000 e i 300.000 abitanti, pertanto, le schede devono corrispondere inequivocabilmente a questo modello organizzativo.
Teoricamente, esse potrebbero essere approvate dalla Regione, che dal 1992, con la riforma del titolo V, è divenuta titolare della materia Sanità; ma come si può pensare che le schede siano coerenti con la Legge di piano e, perciò, legali, se vengono applicate alle vecchie ASL con bacini di utenza anche di soli 80.000 abitanti?
Come è possibile scrivere una cosa sul Piano Regionale Socio Sanitario e un’altra, totalmente diversa, sulle sue Schede Ospedaliere?
Per questo semplice motivo, è del tutto inutile e priva dei presupposti fondamentali qualunque discussione sulla qualità dell’organizzazione sanitaria proposta da Zaia per il nostro territorio. A prescindere dal fatto che una valutazione dell’efficacia di una riforma, sul suo successo, o meno, si può valutare solo dopo almeno due anni di operatività, perché i risultati non sono avulsi, ma discendono dalle qualità e dall’esperienza dei direttori generali delle ASL che la metteranno in pratica e dei loro dirigenti. Inoltre, quando ne vedremo gli effetti, l’attuale giunta sarà decaduta e la nuova sarà probabilmente profondamente diversa, ma sarà sempre possibile attribuire le sicure carenze all’operato, per esempio, dei medici di base, giacché si sbandiera questo passaggio alla medicina del territorio.
La delibera 68/cr della giunta regionale del 18 giugno 2013, inoltre, introduce il passaggio a una filiera dell’assistenza volta a depotenziare l’ospedale a favore del territorio, attraverso la riorganizzazione di distretti e medici di base, anche se, come già in essa citati, mancano 1263 posti letto e mancano i mezzi per provvedervi.
Beninteso, gli spunti per discuterne, tuttavia, non mancherebbero. Per esempio, non è stata fatta alcuna valutazione epidemiologica su cui, poi, fondare le assegnazioni dei posti letto. La riduzione drastica dei posti letto negli ospedali per acuti dovrebbe essere bilanciata dalla scelta strategica dei posti letto negli ospedali di comunità … che non ci sono! Il conto non quadra neppure a pensare male e, cioè, che queste strutture potrebbero essere realizzate successivamente dai privati, magari con il demenziale strumento del project financing, già attuato per esempio con l’ospedale dell’Angelo di Mestre, sul quale pesa un esposto per danno erariale presentato alla Corte dei Conti per le presunte irregolarità derivanti proprio dall’applicazione del finanziamento in project financing, utilizzato per sopperire alla cronica mancanza di fondi per investimenti della ns. sanità.
L’eventuale annullamento, che non deve preludere al mantenimento di uno statu quo, dove tutto rimanga come prima, nella situazione di monopoli e malagestione che in questi anni ha portato la nostra Sanità dall’essere seconda solo alla Francia, al 21 posto fra gli stati europei. Necessita che si rielabori un nuovo piano discusso con la collettività che sia rivolto a migliorare il servizio sanitario. Il diritto alla salute è costituzionalmente protetto. Non si possono cambiare le logiche sanitarie con una filiera che delega l’assistenza, oggi offerta dagli ospedali, ai distretti sanitari o ai medici di base o a terzi, senza averne i mezzi e senza alcuna sperimentazione. Fiduciosi che la regione apra un tavolo di vero dialogo con tutta la collettività e con le parti in causa per una nuova elaborazione di schede giuridicamente valide, fondate su modelli sostenibili e preventivamente sperimentati che costruiscano un reale miglioramento della situazione ospedaliera e non una penalizzazione per l’utente finale.

COM’E’ DIFFICILE VOTARE I 5 STELLE!!!

ANALISI E COMMENTI del verbale ufficiale della riunione regionale del 20 luglio 2014

LEGENDA carattere rosso = testo riformulato o quesito aggiunto; colore giallo votazione incerta o rinviata;
colore verde = votazione di natura organizzativa o conforme princi M5S; carattere corsivo per indicare i
commenti. Le frasi tra parentesi sono le mie, e sono state inserite quando la formulazione originale
non appariva del tutto chiara.
Sembra che votino quattro categorie di aventi diritto al voto, non ben specificati, che ho pescato da
una lettera di Marco Da Villa, in cui si riporta per i curiosi i seguenti dati: 193 attivisti attesi, 179
persone presenti, di cui: 113 attivisti , 42 consiglieri, 15 staff (gli organizzatori dell’incontro) 6
parlamentari (i promotori), 2 sindaci, 1 assessore (nominato) e 1 europarlamentare ( )
Analisi
Partiamo dalla premessa fatta prima delle votazioni:
Rispetto a quanto assicurato dai promotori che la riunione aveva solo scopi organizzativi,
nel verbale, a pagina 18 (in testa ad una sintesi di un elenco di votazioni fatte) si legge:
“definiamo il punto “0”(zero) : se dopo il confronto con i meetup (dalle seguenti decisioni) non
saltano fuori “cose particolari” (alias, punti di vista diversi), si daranno per confermate (quelle
prese oggi), altrimenti al prossimo incontro (del 31 agosto) si rivalutano”.
Come potete constatare, già in premessa, si capisce che l’assemblea non decide solo su questioni
organizzative, ma anche su quesiti di natura politica riguardanti le regole per la selezione dei
candidati e per la formazione delle liste, salvo ratifica o contestazione da parte dei meetup.
(contestazioni fino ad oggi ne sono arrivate 3-4 su un paio di gruppi di discussione (uno aperto da
Marco Marchiori e l’altro da uno degli organizzatori di Montecchio, Simone Contro. Le
osservazioni postate non hanno modificato l’atteggiamento e i propositi degli organizzatori
padovani. Per fortuna la scarsa risposta di partecipazione che c’è stata in merito al sondaggio
lanciato su doodle dagli organizzatori padovani per decidere su chi e quanti potessero partecipare
al secondo incontro del 31 agosto, ne ha determinato l’annullamento per scarsa rappresentatività.
(una decisione che deve far riflettere tutti i meetup – perché indirettamente tira in ballo un
numero minimo di votanti per poter convalidare una decisione/orientamento.
La seconda lettera d’invito inviata dal meetup di padova ( referente Martingano) ribadisce i
contenuti del primo invito, rinviando a breve la definizione del programma e rinnovando la
preghiera (ai meetup) di inviargli al più presto i commenti e le osservazioni sulle votazioni fatte a
Montecchio.
Quindi diamoci da fare perché entro il 27 dobbiamo votare tutti i quesiti e farli arrivare a
Martingano.
Votazione n.1
Quesito:
A favore di prendere decisioni oggi?
Voti a favore : 17+26+30+8=81
Contrari: non riportati
Astenuti: non riportati
Presenti : 179 ? (tanti astenuti ?)
Questo quesito non verrà posto in votazione perché è superato (ha già esaurito la sua azione)
Votazione n. 2:
Proposta di ritrovarsi dopo 15 giorni o al 31 di agosto (42gg):
risultato 14 voti a favore dei 15 gg (coerentemente con la fretta di avviare preparativi), ma
24+24+23+23= 84 voti è a favore
Il voto è a favore dell’opzione dei “non abbiamo fretta”.
Prendiamoci 42gg di riflessione”. La maggioranza pare non abbia recepito una delle due
motivazioni principali: la necessità di affrettare i tempi. Conseguentemente gli organizzatori
invitano i presenti a proporsi come meetup per ospitare le riunioni successive ( invito stranamente
ignorato dal nostro meetup, nonostante sia la sede del capoluogo di provincia e regione – anche
dopo il mio sollecito nella riunione di S. Tomà del 22 luglio – favorendo inconsapevolmente che il
meetup di Mira, dopo l’iniziativa autonoma a Montecchio, assumesse il ruolo di nuovo perno della
provincia di Venezia).
Questo quesito non verrà posto in votazione perché è superato (ha già esaurito la sua azione)
Votazione n. 3 :
Quesito con risposta immediata : “Dopo aver scelto il candidato Presidente (per il M5S?), i non
votati possono candidarsi come consiglieri?
La risposta tecnica è stata: “Impossibile, i listini sono già chiusi (perché la selezione del presidente
e dei consiglieri avviene in contemporanea).
Questo criterio (di natura politica) andrebbe bene per organizzazioni/partiti con un gran numero
di candidabili, mentre per il M5S potrebbe risultare limitativo (di fronte a una carenza di
candidati)
La domanda presuppone erroneamente che non si possa dividere in due momenti la selezione del
candidato Presidente da quella dei candidati consiglieri. Separazione invece perfettamente fattibile,
visto che la lista deve essere pronta per il 17 ottobre.
Proposta per il 31.8.14:
Votazione 3.bis in sostituzione della n. 3
La selezione del presidente della Giunta regionale avviene prima di quella dei consiglieri regionali e
i candidati non eletti possono concorrere a consigliere nella successiva selezione. (sì) (no)
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n.4:
Possono essere candidabili gli assessori esterni (del M5S, non attivisti?), consiglieri di CdA di
partecipate del comune?
Voti a favore 3; voti contrari 17+34+28+16= 95
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Solo gli attivisti del M5S possono candidarsi ai consigli
In casi eccezionali, in mancanza di persone idonee nel M5S, un non attivista, può essere nominato
da un sindaco o Presidente del M5S a ricoprire un ruolo di amministratore per le sue provate
capacità di amministratore.
Proposta per il 31.8.14: a integrazione votazione n. 4
Sono candidabili anche gli attivisti che, sebbene abbiano incarichi nella stessa amministrazione ( o
società partecipate,) al momento della candidatura abbiano già interrotto i rapporti economici con
la stessa per la durata della legislatura, (sì) (no)
In mancanza di persone idonee a ricoprire incarichi di assessori tra gli attivisti o simpatizzanti del
M5S, sono nominabili anche non attivisti. (sì) (no)
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n. 5:
Possono essere candidabili i collaboratori dei parlamentari?
Voti a favore 17+15+12+15 = 57
Voti contrari 12+13+9+14 = 48
Commento : Si tratta di uno dei quesito chiave (di natura etico/politica) che probabilmente sta
dietro all’iniziativa parlamentare di Montecchio organizzata per sondare la possibilità di favorire
la collocazione nel territorio di provenienza dei propri collaboratori.
La semplice collaborazione con un parlamentare, senza essere un attivista del M5S a tutti gli effetti,
non è sufficiente per concorrere come candidato.
Proposta per il 31.8.14:
Votazione 5 bis in sostituzione della n. 5 e che riassorbe anche la n. 7
SONO candidabili i collaboratori del M5S a titolo gratuito che sono già attivisti di meetup e
collaboratori o dipendenti attivisti che hanno già chiuso il rapporto economico col M5S nel
momento in cui decidono di candidarsi. (sì) (no)
NON sono candidabili i collaboratori che vengono compensati e non sono attivisti, a prescindere
che siano professionisti o meno (sì) (no).
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n. 6:
Possono essere candidabili eletti e/o nominati dimissionari?
Voti a favore: 2
Voti contrari : 18+29+26+15 = 88
Commento
gli eletti tornano tutti attivisti il giorno della fine della legislatura. Se gli aspiranti candidati sono
in carica al momento della consegna delle liste elettorali, l’eletto/nominato dovrebbe avere
l’obbligo di portare a termine il suo mandato/nomina fino alla fine, per assicurare la continuità di
mandato.
Per i dimissionari per ragioni di particolare disagio etico/politico – comune – mafioso o corrotto o
soggetto a commissariamento. (Problema che si è posto anche Grillo quando dal blog insieme ai
parlamentari ha pensato di abbandonare il Parlamento e tornare a far politica in mezzo alla
gente). In questo caso potrebbe essere candidabile come se avesse portato a termine il suo mandato
( caso di Venezia – portavoce dimessosi dopo l’arresto del Sindaco).
– Se l’eletto/nominato si dimette per divergenze con gli orientamenti dei meetup, allora non è
ricandidabile.
Proposta per il 31.8.14:
Riformulazione della Votazione n. 6bis in sostituzione della n. 6
a. Non sono candidabili gli eletti/nominati che si dimettono per divergenze con gli orientamenti del
M5S e del meetup di riferimento o per abbandono definitivo del M5S. (sì) (no).
b. Sono candidabili se gli eletti o nominati del M5S si dimettono per ragioni etiche/politiche
contingenti (l’insostenibilità di continuare a stare in una Amministrazione pubblica palesemente di
stampo mafioso o una P.A. corrotta o in odore di commissariamento) (sì) (no).
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n. 7
Possono essere candidabili persone che hanno già dei compiti nel movimento ?
Voti a favore: 23+24+24+14 = 85
Voti contrari: 2+4 = 6
Commento
Il quesito non è chiaro e univoco nel significato. Di che natura sono i compiti; politica,
amministrativa, prestazioni professionali?
Un ulteriore richiamo da parte di Endrizzi(parlamentare) ai collaboratori si ricollega alla
proposta di voto n.5. Tuttavia Endrizzi non spiega quali sono i vincoli a cui dovrebbero sottostare i
collaboratori.
Poi in una frase non chiara, richiama, senza precisare cosa è stato presentato allo staff, di aver
ricevuto un beneplacito dallo staff, ma nulla di vincolante (per chi?) (se ha avuto il beneplacito,
qual è il problema?)
Proposta per il 31.8.14:
Proposta riassorbibile dal quesito n. 5
Tutti gli attivisti con i requisiti di legge in quanto militanti attivi sono candidabili.
(sì) (no).
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n.8 ( politico)
Riguarda i criteri per la selezione dei candidati:
capacità di comunicazione;
capacità di sintesi;
valutazione politica (capacità di analisi politica?);
Votazione non eseguita
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Sarebbe opportuno riunire in una unica lista tutti fattori che possono contribuire a costruire un
profilo veritiero e oggettivo, ma trattandosi di criteri molto soggettivi che si manifestano durante la
militanza, essi sono riconoscibili solo dai colleghi attivisti, quindi nelle selezioni provinciali o
nazionali per la gran parte degli attivisti che non conosce il candidato, si deve limitare alle
autodichiarazioni dello stesso, al breve filmato di presentazione (troppo breve per valutare
capacità di comunicazione, sintesi e analisi politica.) e al curriculum vitae che resta il documento
base che attraverso il percorso formativo e le esperienze lavorative evidenzia le potenzialità del
candidato.
Il candidato dovrebbe avere una pagina allegata in cui i suoi sostenitori o quelli che lo criticano
possano fare le loro osservazioni per valorizzare un aspetto positivo o negativo, in modo che chi
vota possa avvantaggiarsi di queste informazioni fornite da persone che si sono relazionate con il
candidato.
Proposta per il 31.8.14:
Votazione da convogliare nella n. 11 e 12
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n. 9
Spostare le candidature dal 7 al 15 settembre
Voti a favore: 25+33+28+27 = 113
Voti contrari: 2
Questo quesito non verrà posto in votazione perché è superato (ha già esaurito la sua azione)
Votazione n. 10
Le autocandidature sono filtrate dai meetup?
Voti a favore: 32+35+27+32 =124
Voti contrari: 5
Non si capisce cosa si intende per “filtrare”. Forse verificare i requisiti di base e la veridicità delle
dichiarazioni?
Le candidature presentate per acclamazione dal meetup e le autocandidature degli attivisti sono
soggette da parte del meetup a verifica della rispondenza dei dati forniti e della veridicità delle
dichiarazioni fatte.
Gli attivisti possono svolgere ulteriori indagini per conoscere meglio il candidato che intendono
votare.
Sebbene le liste siano solo provinciali, i profili potrebbero essere uniformi a livello regionale, in
modo che i confronti siano fattibili anche tra candidati di province diverse. E in vista di una
armonizzazione nazionale.
Proposta per il 31.8.14: Votazione n. 10 bis – accorpabile a 11 e 12 – tre opzioni
a) Gli attivisti proposti da ciascun meetup per acclamazione o autocandidatisi vengono messi in
una lista di candidati da sottoporre alla selezione attraverso il voto di preferenza sulla rete o sulla
piattaforma del proprio meetup. La votazione dà luogo ad una graduatoria in ordine decrescente in
base alle preferenze a partire dal candidato che riceve il maggior numero di preferenze il cui
genere determina l’alternanza dei candidati maschi e femmine. Quando tutti i meetup finiscono le
votazioni si confrontano le preferenze di tutti i candidati della provincia e si compone in base al
numero di preferenze la lista dei 48 candidati che potrebbe essere quella definitiva dopo un
controllo della correttezza delle modalità seguite da ciascun meetup. (sì) (no)
b) Sottoporre a votazione la suddetta lista sulla piattaforma di Grillo (selezionando solo gli attivisti
certificati a livello provinciale) per la stessa lista dei candidati ordinati in base ai nuovi risultati
determinati dai voti degli attivisti dell’intera provincia (sì) (no)
c) Votazione su una nuova piattaforma certificata e garantita a carattere provinciale/regionale,
realizzabile in tempo, per procedere alla votazione provinciale che ridefinirà l’ordine della lista
provinciale originata dai meetup. (sì) (no)
Tutti gli attivisti che si presentano come candidati nella provincia mettono sulla piattaforma di
grillo la lettera d’intenti, il curriculum vitae, una breve storia di militanza dentro il M5S ed
eventualmente un video di 5 minuti. Lo staff predispone una pagina per permettere le osservazioni
positive o negative sul materiale predisposto dai candidati sulla piattaforma
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n.11
I filtri (i requisiti di idoneità?) adottati dai meetup sono a livello di comune, macroarea o
provincia?
(Proposta del meetup di Mira).
Votazione rinviata al 31/8
se lo staff di grillo non dispone diversamente, i meetup stabiliscono i requisiti di idoneità. Anche
se per le regionali, per evitare che i requisiti risultino diversi tra i meetup, le macroaree o le
province, sarebbe opportuno che lo staff di Grillo definisse una volta per tutte i requisiti a livello
nazionale. Tuttavia durante “la fase graticola” chiunque potrebbe/dovrebbe sollevare obiezioni
sulle dichiarazioni dei candidati, purché fondate e documentate (pena denuncia o querela)
La votazione di Borbiago
Proposta per il 31.8.14: Proposta n.11 bis – valutazione conformità al Non-Statuto delle
riunioni provinciali secondo le proposte del meetup di Mira
Premesso che:
gli incontri regionali e quelli provinciali, organizzati apparentemente per avviare la campagna elettorale
prevista per marzo 2015, introducono nuovi orientamenti che, sebbene finalizzati a snellire le operazioni,
tuttavia hanno l’effetto di snaturare due dei principi dell’art.4 dello statuto del M5S : “…in occasione delle
elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato della Repubblica o per i Consigli Regionali e Comunali
organizzandosi e strutturandosi attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella
fase di adesione al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione”. “Il MoVimento 5
Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro.
Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e
confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi
direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo
normalmente attribuito a pochi” (sì) (no)
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n.12
Possibilità di confermare/(contestare) le competenze (dichiarate) da una persona
(con lo scopo di evitare arrivisti o pseudo attivisti?)
Gli informatici valutino la fattibilità di creare per ogni candidato una pagina in cui gli elettori
possono inserire le qualità positive e negative dei candidati o puntualizzare le dichiarazioni fatte,
avendo cura di informare prima il candidato interessato prima dell’inizio delle votazioni: gli ultimi
tre giorni la pagina potrà solo essere letta La pagina contiene una lista di qualità con una scala di
apprezzamenti con tre o cinque gradi di giudizio – mediocre sufficiente buono oppure scarso
mediocre sufficiente buono ottimo .
E un altro spazio per i dati da contestare
Con una traccia :
1 – stringa in cui si riporta il dato contestato, precisando il rigo o il tempo trascorso del video.
Indicando con una crocetta su le quattro caselle laterali alla stringa il documento in cui si trova :
1.dichiarazione dintenti 2.CV 3.Video 4 storia di militanza
2° stringa in cui si indica il dato corretto o la dichiarazione veritiera che contraddicono quanto
dichiarato,
3° stringa dove si indica la fonte autorevole, originale e sicura da cui provengono i dati (allegando
il documento probatorio)
Nella pagina deve esserci la scritta dei rischi penali conseguenti a dichiarazioni mendaci
Ci deve essere il recapito mail del candidato, del GdL campagna elettorale del meetup di
riferimento e di un eventuale ufficio elettorale regionale/provinciale per procedere al
contraddittorio via e-mail in attesa che GdL e ufficio elettorale accolgano o respingono le critiche
avanzate.
Una pagina del genere potrebbe costituire un valido deterrente per i soliti furbetti che sanno
confezionarsi una documentazione convincente e autopromozionale ad hoc.
Votazione rinviata al 31/8
Proposta di votazione ad integrazione del quesito n.12 e da accorpare alla votazione n.19
Qualunque attivista a conoscenza di fatti che riguardano l’attendibilità delle dichiarazioni fatte dai
candidati, deve segnalare al meetup del candidato: GdL campagna elettorale, al diretto interessato
a cui appartiene il candidato e al referente/coordinatore provinciale/regionale i fatti documentati e
verificati,almeno 3 giorni prima dell’inizio delle votazioni, consapevole del rischio di
controdenuncia da parte del candidato in caso di contestazioni infondate, calunnie, diffamazioni,
danni all’immagine ecc… (sì) (no).
Altri suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n.13 (politica)
Il candidato presidente di Giunta può essere una persona conosciuta (famosa)? (Celentano,
Gabanelli, Balasso)
Voti a favore: 22+18+7+4 = 51
Voti contrari: 13+4+8+24 = 49
Decisione rinviata
commento :
Scelta molto rischiosa. La discrezionalità illimitata del Presidente di Giunta e l’assenza di un
vincolo contrattuale vero e proprio con un candidato esterno al M5S potrebbe compromettere tutto.
In ogni caso è la figura di Grillo a garantire i nostri candidati. La gente la dobbiamo convincere
per fidelizzarla, non attirarla con sotterfugi da promotori pubblicitari per strappargli
emotivamente un voto. Strategia che non paga nel tempo(ma allettante per i candidati ansiosi di
farcela subito)
In ogni caso dovrebbe essere uno che si è speso seriamente e più volte per il M5S.
Con un presidente M5S doc, gli assessori potrebbero essere presi per le loro note competenze ed
esperienze, ma sempre con un mandato che li impegni a produrre un risultato predefinito.
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
La mia opinione personale : sono contrario a ogni forma di strumentalizzazione c ingannevole.
Proposta per il 31.8.14:
Votazione n.14
Individuiamo le risorse necessarie a formare i gruppi? (che genere di gruppi?)
Decisione rinviata
Non si capisce il quesito ?
Altri Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Proposta per il 31.8.14:
Votazione n. 15
Aumentare i giorni di visibilità dei candidati sul blog fino a tre settimane?
Voti a favore 19+31+2912 = 91
Voti contrari: 5+3 = 8
Questo quesito non verrà posto in votazione perché è superato (ha già esaurito la sua azione)
Giulio: Condivisibile
Votazione n. 16
Nel criterio di ordinamento sul listino (La lista ) provinciale (dei candidati) si (fa) deve tener
conto del (in base al ) numero di preferenze o all’ordine alfabetico (dei candidati?
Voti a favore preferenze: 28+24+28+27 = 107
Voti a favore ordine alfabetico: 1+2 = 3
Si è sempre votato per una graduatoria decrescente in base alle preferenze.
Scelta condivisibile
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Votazione n. 17
Proporre allo staff un referente per provincia che possa controllare il voto on-line a livello
numerico. Referente non candidato, né vicino ad uno dei candidati?
Voti a favore: 13+8+6+7= 34
Voti contrari : 14+8+20+15 = 57
Una garanzia di trasparenza necessaria sia a livello locale che nazionale.
Un perito terzo che fa una verifica della sicurezza e correttezza del sistema di voto.
Tuttavia proporrei come soluzione più semplice che la piattaforma di Grillo preveda il voto palese
(visto che vogliamo la Trasparenza assoluta)che permette un controllo diretto del proprio voto
perché mostra ciascun candidato e tutti gli attivisti che l’anno votato.
Provare ad informare lo staff di grillo se è possibile adeguare la piattaforma al voto palese e anche
alla pagina delle osservazioni positive e negative
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Proposta per il 31.8.14: accorpamento votazione n. 17 e 18
Voto trasparente
La votazione (sulla piattaforma di Grillo o su un’altra adeguatamente attrezzata a protetta da
intrusioni) deve essere a voto palese con un numero di preferenze rispondente ad una previsione di
voti favorevoli al M5S del 25% (risultato politiche 2013 – obiettivo da recuperare) e non del 20 %
come è stato suggerito, quindi 12 preferenze e non 8-9 , in modo da avere una lista con almeno 24
candidati per provincia. (sì) (no)
Votazione n. 18
Sia reso pubblico ai candidati e ai votanti, come per il nazionale, il numero dei voti presi dai
candidati.
Voti a favore: 28+22+22+30 = 102
Voti contrari: 3
Questo sistema non permette il controllo diretto del proprio voto e quindi non è trasparente
Deve essere resa disponibile la lista dei votanti per ogni candidato.
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Proposta per il 31.8.14: accorpata alla n. 17
Votazione n. 19 – da accorpare alla n.12 o da riformulare
Possibilità di avere (esprimere) il voto negativo sul portale per i candidati.
Voti a favore: 6+14+2+14 = 36
Voti contrari: 11+14+11+22 = 58
Tutelarsi dalle false dichiarazioni è importante e andrebbe introdotta una diffida preventiva verso i
candidati che omettono aspetti negativi o dichiarano il falso nella loro presentazione e soprattutto
nel loro curriculum vitae. Lo stesso vale per chi dovesse contestare la veridicità di una
dichiarazione senza produrre documenti originali e fonti ineccepibili, perché rischierebbe di
incorrere in possibili richieste di risarcimento danni per diffamazione, calunnia, danno
all’immagine e anche per mancato guadagno.
Sono a favore di chi fa emergere false o omesse dichiarazioni, ma è pericolosissimo permettere
una dichiarazione di voto contrario senza motivarlo adeguatamente e puntualmente con dati certi e
verificabili. Ssarebbe uno strumento scorretto e inconcepibile.
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Proposta per il 31.8.14: da accorpare alla n. 12
Qualunque attivista a conoscenza di fatti che riguardano l’attendibilità delle dichiarazioni fatte dai
candidati, deve segnalare al meetup del candidato: GdL campagna elettorale, al diretto interessato
a cui appartiene il candidato e al referente/coordinatore provinciale/regionale i fatti documentati e
verificati,almeno 3 giorni prima dell’inizio delle votazioni, consapevole del rischio di
controdenuncia da parte del candidato in caso di contestazioni infondate, calunnie, diffamazioni,
danni all’immagine ecc… (sì) (no).
Votazione n. 20
I meetup certificati come si identificano?
– (Lain G.)se hanno consiglieri eletti o se hanno già partecipato ad altre elezioni;
– (Serena Giuliato) anche i meetup che lavorano da diverso tempo (più di un anno) hanno diritto di
votazione; (non possono fare domanda per essere accreditati dallo staff?)
– (Marco Brugnerotto) arriva ai gruppi (meetup) l’invito se partecipare o meno come candidati. I
referenti provinciali (non candidati) chiedono ai referenti del meetup di appartenenza informazioni
sui candidati. Fuori se non si sono mai visti. Arrivare ad evitare quindi di avere sconosciuti fra i
candidati.
La certificazione dovrebbe rimanere compito dello staff di Grillo, a prescindere dal fatto che
durante le elezioni ci siano stati eletti o meno. Potrebbe verificarsi il caso che lo staff di fronte ad
una pessima amministrazione del M5S in un comune non certifichi più la lista di quel meetup alle
successive elezioni?
Suggerimenti (ed eventuali motivazioni):
Proposta di nuova votazione n. 21
Aumento della previsione di voto a favore del M5S
Portare al 25% la previsione di voto per il M5S, per assicurarci un numero maggiore di candidati
in lista, in modo che, se per una qualsiasi ragione dovessimo tornare a un consenso del 25%,
avremmo le riserve dei candidati pronte. Allo stesso tempo si dà soddisfazione a tanti attivisti che
aspirano ad essere nella lista e si mantiene un atteggiamento ottimistico di incoraggiamento al
recupero dei risultati delle politiche del 2013. (sì) (no)
Proposta di nuova votazione n. 22
Proposta nuovo quesito punto zero:
Chi, come e quando gruppi di promotori autocostituitisi, senza consultare i meetup dei
comuni interessati dall’iniziativa, può convocare una riunione sovracomunale ?
a) I parlamentari, in quanto portavoce dei cittadini e dei meetup locali, possono prendere iniziative
in cui si prendono decisioni di tipo organizzativo e politico che ricadono sui meetup locali,
limitando il numero dei partecipanti a delegati/rappresentanti dei meetup ma con potere di voto,
sebbene sia in contrasto con l’art. 4 dello non-statuto? (sì) (no)
b) I parlamentari, in quanto portavoce dei cittadini e dei meetup locali, NON possono prendere
iniziative in cui si prendono decisioni di tipo organizzativo e politico che ricadono sui meetup
locali, limitando il numero dei partecipanti a delegati/rappresentanti dei meetup con potere di voto,
a meno che non vengano coinvolti in anticipo nella programmazione dell’iniziativa e gli si dia il
tempo necessario per discutere al proprio interno le questioni che poi saranno definite meglio nella
riunione proposta con la partecipazione dei portavoce dei singoli meetup coinvolti. (sì) (no)

CANDIDATURE

Riflessioni di Marco a 5 stelle.
Il momento delle candidature è per noi da sempre un trauma, a tutti i livelli.
Si poi sono affermate regole rigidissime per le candidature, per cui un “semplice” consigliere comunale non si è potuto candidare a livelli superiori.
Ora, io non ho preclusioni, ma la ragione mi dice che bisogna scegliere.
Se si vogliono incompatibilità rigide non si vede perché queste debbano riguardare le pure “cariche”: come mai un semplice consigliere comunale è incompatibile con qualsiasi altra carica mentre il collaboratore di un parlamentare è compatibile per una candidatura al consiglio regionale?
Vale solo il criterio formale della carica o devono valere altri criteri? Con i parenti, le mogli, i mariti e le morose come la mettiamo? E deve valere, come criterio, quanto già si percepisce con la politica o no?
Ora la logica dei due mandati e delle incompatibilità ha un senso se realizza delle limitazioni di potere: se invece realizza concentrazioni di potere o centri di potere non ha senso: rischiamo -magari involontariamente- di ingannare i cittadini facendo il contrario di quanto predichiamo.
Su un piano di pura razionalità economica, e della competenza, poi, parlando per me stesso, accettare per me una “limitazione” ha senso nella misura in cui va avanti qualcuno con più capacità di me, cosa che io, sinceramente, spero. Certo, “migliore” e “peggiore” sono sì termini dal significato difficile ed ambiguo (perché attengono a molte “sfere”) ma sono da sempre accettati come criteri di scelta in politica.Quindi l’incompatibilità del consigliere ha senso se, almeno, la scelta si amplia a persone magari appena arrivate ma più capaci. Non meno. Qual è la razionalità politica ed economica di ricoprire posti di livello superiore con persone meno capaci?
Alla lunga, e come sempre ci sarà il trionfo dei furbi.
Se dunque non si sanno gestire questi pesanti conflitti di interesse SOSTANZIALI, si abbia il coraggio di rimuovere ogni incompatibilità obbligando semplicemente alle dimissioni chi voglia
candidarsi ad altri livelli: libera competizione a tutti i livelli.
Nella scelta dovremmo avere l’onestà di perseguire non ciò che è meglio per noi ma, ancora una volta, per tutti i cittadini.

LE SPECULAZIONI SULLA VITA DEI CITTADINI

euro2-620x330

La decisione della Corte Suprema americana di dare ragione agli hedge funds statunitensi NML Capital di Paul Singer e Elliott Management causando il default dell’Argentina crea un precedente pericolosissimo. Tuttavia a nostro avviso si è parlato poco degli effetti che questa decisione potrebbe avere in Europa e in Italia. Pochi sanno che questi stessi fondi (che hanno avuto il via libera dalla Corte Suprema USA per pignorare i beni dell’Argentina) si sono mossi negli ultimi diciotto mesi per acquistare in tutta Europa miliardi di sofferenze bancarie al prezzo di 3 centesimi per euro di valore nominale, con l’intenzione di poi di riscuotere l’intero valore nominale. Nel corso del 2013 il fondo speculativo NML Capital e il suo associato Elliott Management (il fondo protagonista dell’attacco all’Argentina) hanno acquistato almeno 1,3 miliardi di euro crediti deteriorati dal Banco Santander, la più grande banca europea, e di altri istituti in difficoltà come Bankia. Il costo totale dell’operazione per Elliott è stato di circa 50 milioni di euro, meno del 4% del valore nominale dei crediti. Elliott ha anche acquistato l’agenzia di riscossione Gesif alla fine del 2013, per farne la propria base operativa in Spagna in vista del previsto boom degli “affari”.
Oltre che alla Spagna i fondi si sono rivolti anche all’Italia. L’anno scorso Unicredit ha venduto crediti deteriorati per quasi un miliardo di euro di valore nominale al fondo Cerberus, a un prezzo di 80 milioni di euro. Unicredit poi sta vendendo l’intera divisione dove ha raggruppato i crediti deteriorati, Unicredit Credit Management Bank, con un portafoglio di 40 miliardi di euro di crediti in sofferenza (1/3 del mercato italiano dei crediti deteriorati). L’incarico sarebbe stato affidato ad Andrea Orcel, banchiere d’affari di UBS (ex Goldman Sachs e Merrill Lynch). Per la cronaca Orcel è colui che ha assistito Monte dei Paschi nell’acquisto di Antonveneta da Santander. In fila per l’acquisto pare ci siano i doversi fondi speculativi: Apollo, Fortress, Lone Star, Cerberus e un gruppo partecipato da Goldman Sachs, Deutsche Bank e TPG Capital.
Se da una parte queste operazioni aiutano le banche a superare lo stress test della BCE, scaricando sui fondi le sofferenze e ripulendo i bilanci, dall’altra i fondi speculativi avrebbero in mano un potere enorme: immaginatevi i risvolti se qualche corte di giustizia europea prendesse una decisione simile a quella della corte suprema americana sull’Argentina? Se venisse riconosciuto ai fondi speculativi il diritto di essere rimborsati per il valore nominale dei crediti acquisiti per pochi spiccioli e il diritto a pignorare i beni dei debitori, quali sarebbero le conseguenze dal punto di vista economico-sociale?
Per impedire il perpetrarsi di queste speculazioni sulla vita dei cittadini si rende necessario discutere non solo a livello europeo, ma anche globale, di una legge sulla bancarotta degli Stati. Infatti oggi non esiste una legislazione precisa che regoli i default degli Stati (e quindi del debito sovrano), come invece accade per le aziende e privati (ad esempio il “chapter 11” statunitense). In Europa chiederemo di sederci ad un tavolo per discutere di una legge o un meccanismo con norme chiare e precise che regoli la bancarotta degli Stati, così come oggi accade per individui e aziende.