Udite: Il cerchio magico del Movimento 5 Stelle: ecco chi ne fa parte.

Leggo Andrea Signorelli da Vittorio Veneto 5 stelle e rifletto, anzi, riflettiamo:

“Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno fatto, momentaneamente, un passo indietro. A tirare le fila adesso sono altri.

In origine il cerchio magico fu quello della Lega Nord, con riferimento alle poche persone che circondavano l’allora leader del Carroccio Umberto Bossi influendo pesantemente, e in maniera non disinteressata, sulle sue decisioni. Adesso siamo nel pieno del cerchio magico berlusconiano, che funziona un po’ alla stregua di quello leghista, e infatti non sono pochi gli esponenti di Forza Italia che si lamentano di non essere più in grado di raggiungere il Cavaliere, a causa proprio di quel cerchio che gli è stato stretto attorno. Oggi è il turno del cerchio magico del Movimento 5 Stelle, che però qualche differenza con i due precedenti ce l’ha.

Innanzitutto non nasce per influenzare le decisione dei leader, ma più che altro perché al momento i due leader sono decisamente sotto traccia: Beppe Grillo in vacanza, Casaleggio non si fa trovare con facilità. E dopo la batosta alle europee, i parlamentari romani si sentono non poco disorientati da questa improvvisa virata. Virata che ha comportato anche il recente cambio di strategia del Movimento 5 Stelle, scopertosi dal giorno alla notte pronto alla trattativa. Ma chi ha deciso, visto che i due capi indiscussi sono al momento dietro le quinte?

Il fatto è che la pesante sconfitta alle europee ha lasciato una ferita molto più difficile da rimarginare di quanto non sia sembrato dall’esterno. E in quella ferita sono riusciti a inserirsi non i dissidenti, bensì i fedelissimi che qualche tentazione di cambiare comunque passo ce l’avevano (solo che non l’hanno mai esternato pubblicamente). Tra questi, probabilmente, c’è Luigi Di Maio, il vicepresidente della Camera che studia da prossimo candidato premier del Movimento 5 Stelle. Ormai punto di riferimento politico e televisivo del M5S, è chiaramente colui che sta seguendo in prima persona la trattativa (o la trappola) che il M5S sta cercando di intavolare con il Pd.

Ed ecco quindi l’esponente centrale di questo cerchio magico, a fianco del quale si trova il figlio di Gianroberto, Davide Casaleggio. In seconda linea troviamo i responsabili comunicazione (non immuni da colpe nella sconfitta alle europee) Claudio Messora e Rocco Casalino, assieme alla new entry Ilaria Loquenzi e l’allenatrice per le partecipazioni tv Silvia Virgulti. Ecco, in questa fase complicata sono loro a gestire le prossime mosse dei Cinque Stelle. Cosa che però sta suscitando il fastidio di molti, che si trovano a dover accettare a scatola chiusa delle decisioni (come quella della trattiva col Pd) prese da altri, senza nessuna consultazione. E questa volta, ad aggirare il confronto, non sono nemmeno più i due fondatori.”

Bene. Credo poco che Grillo sia in vacanza, ma se fosse… Invece, mi sembra di condividere l’accento posto sulle responsabilità della comunicazione e, a quanto pare, sempre di comunicazione parliamo.

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