NUOVO MOVIMENTO DEMOCRAZIA PARTECIPATA

 

GENTILI SIGNORI DOPO LO SCONVOLGENTE E ORRIBILE E FALSO VOTO CON XENOFOBO FARAGE VI INTIVO A ISCRIVERVI E PARTECIPARE AL NUOVO MOVIMENTO DEMOCRAZIA PARTECIPATA 
MARTEDI SONO IN PARLAMENTO
PR STABILIRE LE NUOVE CONDIZIONI
UN MOVIMENTO DEMOCRATICO SOLIDALE ISPIRATO AD UNA IDEA DI PROGRESSO E PARTECIPATO E DECISIONALE SENZA CAPI MA SINTESI DI MILIONI DI VOCI

VI PREGHEREI DI SCRIVERMI ALLA MIA MAIL PER ADESIONE

madeinitalyfilm@libero.it

CHE FARE?

Scoramento, sconforto, desolazione sono alcuni dei sentimenti che proviamo oggi, noi attivisti del MoVimento Cinque Stelle, dopo la tragica farsa messa in scena ieri da Grillo, Casaleggio, Messora e le “Pentarstar”, sempre più scollegate rispetto a noi.

Farage è stato eletto dalla stragrande maggioranza dei partecipanti al voto. In realtà Grillo avrebbe potuto anche imporre questa sua scelta sovrana senza neppure prendersi il fastidio d’imbastire un’impudica campagna di propaganda e condizionamento, senza dover mentire in maniera tanto sconcia (“i Verdi non ci vogliono”), senza irridere la nostra intelligenza (“o Farage, o il partito originario di Farage o non contare nulla”). 

Grillo e i suoi accoliti hanno scelto di essere alleati con la destra liberista, nuclearista, anti-ambientalista e soprattutto nemica dell’Unione Europea in quanto tale.

Una simile scelta non ha nulla a che spartire con le ragioni ideali che ci hanno indotti ad avvicinarci al MoVimento Cinque Stelle, a dedicarvi tempo, energie, idee per farlo crescere e permettergli di cambiare il nostro Paese.

Noi non siamo troll del PD e non siamo dissidenti attaccati alla poltrona. Non abbiamo nulla a che spartire con coloro che si sono fatti eleggere col sostegno del MoVimento e che, scontratisi con i suoi vistosi limiti, troppo a lungo tollerati, non hanno avuto la coerenza di dimettersi ed impegnarsi per un cambiamento dal basso. 

Con Favia o Campanella noi non abbiamo nulla a che fare.

Siamo attivisti, spesso della prima ora, che non possono assistere in silenzio alla deriva che sta prendendo il MoVimento.

Fra di noi abbiamo interpretazioni diverse sul perché Grillo abbia voluto imporre questa scellerata alleanza con Farage.  

E’ forse una conscia strategia di conversione a destra di un movimento nato su temi storicamente più vicini ai mondi dell’ambientalismo e di una sinistra radicale antipartitica? 

O forse Grillo è in pieno stato confusionale e sta cercando disperatamente una via per rilanciare il MoVimento dopo la sonora sconfitta delle elezioni europee? 

Il dibattito è aperto, e questa pagina Facebook è a disposizione di tutti gli attivisti seri e liberi che vogliano dare un contributo di idee per comprendere la situazione attuale e proporre soluzioni per superarla. 

Vogliamo però marcare uno scarto rispetto a quella cloaca d’insulti e slogan che è diventata il Blog di Grillo: non saranno tollerati interventi irrispettosi, violenti, privi di una minima razionalità.

Questa Pagina è nata per combattere l’alleanza con Farage, ma ora continuerà ad esistere per denunciare le contraddizioni e i compromessi che tale convergenza comporterà necessariamente.

Non sappiamo bene quali saranno i nostri passi futuri. E’ a tutti voi che chiediamo uno sforzo di riflessione e discernimento.

Grazie per il vostro sostegno… #OraESempreCinqueStelle ! 

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One response to “NUOVO MOVIMENTO DEMOCRAZIA PARTECIPATA”

  1. gendiemme says :

    L’addio di un sognatore

    Io, il mio sogno e … Beppe
    Devo essere grato a Beppe Grillo per avermi fatto rivivere il sogno che ho da quando avevo 15 anni. Dalla mia più giovane età ho sognato una società più giusta e partecipata, dove ogni songolo cittadino ha il diritto di dire la propria su ogni aspetto della vita sociale e sopratutto ha il diritto di essere ascoltato. La crisi dei movimenti degli anni 70, la violenza di quegli anni mi avevano costretto a mettere da parte il mio sogno e a rinchiudermi nella mia sfera privata.
    La mia famiglia, i miei figli e il loro avvenire erano diventati per me la più importante motivazione di vita.
    Avevamo perso, eravamo stati sconfitti da una società basata sul soppruso e sull’inganno mediatico.
    La caduta del muro di Berlino segnava il sigillo di una sconfitta generazionale. Si imponeva una società basata sul facile guadagno, il liberismo sfrenato faceva cadere gli ultimi vincoli morali e si affermava la mondializzazione dello sfruttamento dell’uomo più fortunato sull’uomo meno fortunato. I diritti conquistati con anni di lotte operaie sacrificati sull’altare del profitto. L’ascensore sociale, basato sul merito veniva sostituito da quello basato sulla furbizia e l’inganno.
    In Italia il berlusconismo si imponeva come base culturale. La cultura edonistica sostituiva una millenaria cultura umanistica. Io rifiutavo tutto questo e la mia partenza dall’Italia assumeva il carattere di dimissioni da cittadino italiano.
    Ma non potevo impedirmi dall’osservare, seppure dall’esterno, la tragica evoluzione della società italiana, non potendo, seppur dimesso, impedirmi di amare l’Italia, le mie radici.
    L’emergere, con il primo V-Day nel 2007, di Beppe Grillo e del suo moVimento ha fatto tornare alla luce il mio vecchio sogno. Ero attratto da questo movimento anomalo nell’affligente panorama italiano e finalmente nel 2012 ho deciso di aderire, recandomi in Sicilia in occasione della campagna elettorale delle regionali di ottobre.
    Da allora il mio impegno nel M5S, seppure segnato da qualche dissenso sull’organizzazione, sul valore del web come strumento di comunicazione e non come unica sede democratica, è stato continuo e incondizionato. Riprendevo a coltivare il mio sogno non solo per me ma sopratutto per i miei, i nostri figli.
    E di tutto cio’ devo ringraziare Beppe.
    Dopo la vittoria alle elezioni politiche del 2013 cominciavo ad accorgermi dell’incapacità di Grillo, Casaleggio e il proprio staff di comunicazione a gestire il consenso di più di un quarto del popolo italiano e puntualmente, con pazienza di certosino cercavo, umilmente di indicare la strada per rimediare agli errori alle volte piccoli e ingenui altre volte colossali.bischerate.
    Durante la campagna elettorale per le europee, pur accorgendomi di una mancanza di analisi sulle problematiche europee, mi sono aastenuto da qualsiasi critica e ho dato tutto il possibile. Le elezioni comunali di Termini Imerese con il gruppo di ragazzi impegnati a sostenere Luigi Sunseri mi davano un motivo in più per impegnarmi in questa battaglia.
    Dopo l’inevitabile sconfitta ho cercato di dare un contributo nell’analisi del voto e nelle scelte da farsi.
    L’incontro di Beppe con Nigel Farage, esponente della più becera destra inglese ha trasformato il mio sogno in incubo e il voto d’ieri rappresenta il momento più orribile di quest’incubo. 23000 “attivisti” per la più parte con le natiche incollate alla sedia davanti al proprio computer, decidevano che dovevo smettere di sognare e che la scelta più razionale, “strategica”, era quella di allearsi con la xenofobia, il maschilismo, il liberalismo sfrenato.
    Ebbene no, non ci sto.
    Io voglio continuare a coltivare il mio sogno: una democrazia diretta (vera, non una pantomima basata su sondaggi web), una società più giusta basata sul merito e la certezza del diritto, un popolo che si riappropria del suo destino e che licenzia una casta vorace quanto incompetente.
    Una società dove uno vale uno, che si chiami Beppe Grillo, Casaleggio o Nicola Costantino. Non posso farmi scippare del mio sogno da 23000 bimbi minchia che scambiano l’impegno politico con l’adesione ad una setta.

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