E’ FINITA!

Nel M5s Veneto ci sono persone nominate direttamente dal vertice senza essere quindi votati e legittimati dalla base che espellono ,eliminano con un clic gli attivisti scomodi. Se fanno questo con i loro colleghi come si comporteranno con i cittadini? Dove sta la democrazia interna, la condivisione? Si continua a parlare di Borelli. In effetti, abbiamo notato che gira il detto che le due “B” Borelli-Buldrini sovrastano con la loro campagna gli altri candidati/e. Vorrei che arrivassimo a una decisione se ciò è stato corretto e giusto o scorretto e sbagliato. Parlare o sparlare (punti di vista) e non concludere, fa solo male a noi tutti. Cominciamo dalle regole, cioè dalle direttive ricevute per la campagna elettorale, che erano queste, leggermente diverse dall’impegno etico sottoscritto: Regola particolare per i candidati del MoVimento 5 Stelle Ogni candidato deve svolgere la campagna elettorale a favore di tutti i candidati della lista, a ciò destinando eventuali finanziamenti personali. Ogni candidato è tuttavia libero di effettuare spese personali per la propaganda elettorale (ad esempio per la stampa o consegna di santini) con un limite massimo 5.000 euro. Eventuali finanziamenti personali ulteriori, da raccogliere e rendicontare in base alle norme di legge, dovranno essere destinati ad iniziative a favore di tutti i candidati della lista (ad esempio per l’acquisto e la distribuzione di materiale di propaganda del MoVimento o della lista, ovvero per la contribuzione alle spese di organizzazione di comizi od incontri con i cittadini). Immagine

Data e ora: 22-05-2014 14:43 Agenzia: A KRONOS SAT Categoria: POLITICA EUROPEE: EX SENATRICE M5S PUBBLICA LETTERA MEETUP A GRILLO, MANCA DEMOCRAZIA EUROPEE: EX SENATRICE M5S PUBBLICA LETTERA MEETUP A GRILLO, MANCA DEMOCRAZIA = LA MISSIVA DELLA BASE VENETA, NEL MIRINO CANDIDATO UE DAVID BORRELLI Roma, 22 mag. (Adnkronos) – «Beppe Grillo, nel suo giro per l’Italia, è naturalmente approdato anche in Veneto con alcune tappe nelle principali città. Approfittando dell’occasione, un gruppo di attivisti veneti del Movimento 5 stelle hanno scritto a lui e Casaleggio per denunciare quella che secondo loro è stata una evoluzione negativa del movimento». L’affondo arriva da Paola De Pin, senatrice eletta nelle file dei 5 Stelle poi passata al Misto, delusa dal gruppo e dalla linea dei vertici del Movimento. Sul suo blog, l’ex grillina pubblica le sue considerazioni ma anche alcuni passaggi della missiva indirizzata ai due fondatori del M5S. Nel mirino uno dei candidati a Bruxelles, l’ex consigliere trevigiano David Borrelli. «I cittadini che si apprestano a votare alle elezioni europee per il M5S – osserva De Pin – dovrebbe conoscere un pò di più, al di là della propaganda grillina, il capolista per il collegio nord-est, David Borrelli. L’ex consigliere trevigiano, oggi abile imprenditore, continua, infatti, a far parlare di sè e non certo per le sue brillanti proposte per l’Europa. Nella lettera aperta, firmata da alcuni componenti del M5S veneto, tra cui l’ormai ex-candidato sindaco di Bassano del Grappa, Gianpietro Frinzi, si chiedeva apertamente di discutere della definizione e condivisione degli obiettivi politici a breve-medio termine, della democrazia interna al M5S e della predisposizione di una minima struttura organizzativa comune per la gestione del territorio». «Inoltre – prosegue – si metteva in discussione la figura di David Borrelli, il Ras veneto del M5S: ‘Borrelli, candidato alle elezioni europee, e’ il referente di Casaleggio, …ha il ruolo (ufficiale?) di collegamento con le Pmi. Ci chiediamo perché Casaleggio non abbia mai ritenuto di informare gli attivisti di questo, né Borrelli abbia mai coinvolto la base sulle proposte che stava portando avanti per il mondo delle impresé». (segue) (Ile/Opr/Adnkronos) 22-MAG-14 14:42 NNN Data e ora: 22-05-2014 14:45 Agenzia: A KRONOS SAT Categoria: POLITICA EUROPEE: EX SENATRICE M5S PUBBLICA LETTERA MEETUP A GRILLO, MANCA DEMOCRAZIA (2) EUROPEE: EX SENATRICE M5S PUBBLICA LETTERA MEETUP A GRILLO, MANCA DEMOCRAZIA (2) = NESSUNA RISPOSTA DA VERTICI, IN COMPENSO CHI HA SCRITTO LETTERA È STATO EPURATO (Adnkronos) – Secondo De Pin, dalla lettera «traspare chiaramente la delusione per l’evoluzione, o sarebbe il caso di chiamarla involuzione, del Movimento 5 Stelle: ‘A Bassano – e’ scritto nella missiva – è completamente mancata la trasparenza nella scelta a favore di un gruppo rispetto ad un altro riguardo alla certificazione della lista, nonostante le tante richieste di chiarimento fatte anche ai parlamentari. Anche a Padova si segnala una totale opacità nella scelta dei candidati per la lista, senza un adeguato coinvolgimento degli attivisti, ma anzi con la creazione di un gruppo chiuso che ha gestito la creazione della lista stessà». «’Ricordiamo anche che i consiglieri comunali di Rovigo, Barbara Businaro e Vittorio La Paglia, hanno abbandonato nei mesi scorsi il Movimento 5 Stelle passando al gruppo misto per contrasti relativi a quanto da noi evidenziatò. Le accuse mosse ai due leader – fa notare De Pin – sono sicuramente molto gravi: ‘Il Movimento 5 Stelle ha tradito in parte i principi e i valori che lo hanno visto nascere e che lo hanno portato a ottenere 9.000.000 di voti da parte di cittadini che credevano che il movimento potesse rappresentare un cambiamento reale nella vita politica del nostro paese’». »Gli ideali – attacca l’ex grillina – che avevano spinto anche me ad aderire con entusiasmo al M5S: Uno vale uno, Democrazia diretta e partecipata, Trasparenza, Onestà, ecc. sono andati definitivamente perduti. Gli attivisti veneti non hanno, ovviamente, ricevuto nessuna risposta alla loro lettera. In compenso sono stati epurati, come già accaduto ad altri prima di loro”. Per De Pin «sarebbe quindi opportuno che gli elettori del M5S, e quelli che si apprestano a votarlo per la prima volta in questa tornata elettorale, sapessero chi stanno scegliendo». (Ile/Opr/Adnkronos) 22-MAG-14 14:45

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5 responses to “E’ FINITA!”

  1. gendiemme says :

    Giusto per chiarire alcune cose e’ bene che si sappia che a Roma non ho subito nessuna contestazione (anzi) e che la campagna elettorale personale era consentita con un tetto massimo di spesa quindi il sottoscritto non ha infranto alcuna regola del movimento ne ha intenzione di farlo (qualora dovesse succedere sarei il primo a togliere il disturbo) David Borelli da facebook

  2. gendiemme says :

    Gli altri candidati, qualunque, non possono aver gradito questa overcampagna elettorale, perché, mentre i tapini/e si sono sbattuti per il Veneto (qualcuna con figli in macchina), la visibilità acquisita dal vostro trio (mi viene a mente l’antico spettacolo RAI : “Il trio mondezza”) è stata ben più grande anche in valore. Ho visto i tuoi manifesti e non li approvo e ti dico pure che non ne avevi bisogno, anzi, a mio parere, ti sei fatto del male da solo……. e siete pure sponsorizzati da… VOMIT!

  3. gendiemme says :

    MUNEROTTO E BORRELLI: PESI E MISURE DIVERSE del mio maestro F. Pancin
    La vicenda di Munerotto, giovane ingegnere Veneziano conosciuto per l’entusiasmo e l’attivismo a favore del Movimento, diffidato dagli avvocati di Grillo per aver elaborato una nuova piattaforma operativa e quella dei manifesti elettorali di Borrelli, circolati per tutta la provincia di Treviso nonostante il noto divieto di propaganda personale statuito dallo stesso Grillo, è emblematica dello stato del Movimento.
    Tanto democratico al suo interno da far si che il rispetto di regole di comportamento e di convivenza associativa siano evidentemente subordinate al grado di vicinanza e frequentazione del vate o del suo staff e quindi applicate, disapplicate o peggio inventate di sana pianta secondo caso e capriccio.
    Vero è che una certa limitazione della democrazia ed una gestione accentrata del Movimento a favore di un suo maggior “controllo”, erano forse scelte scontate e quasi naturali per affrontare la sua deflagrazione elettorale e mediatica fra 2012 e 2013.
    Ma dopo un anno di presenza parlamentare è pure lecito attendere che maggior sostanza sia finalmente data alla forma associativa che ha permesso al movimento di potersi presentare. Quantomeno, in quella particolarmente gerarchica e quasi castale dello statuto presentato da Grillo per le elezioni 2013.
    Se non altro si avrebbe oggi una struttura riconoscibile cui ricorrere per chiarire dubbi, richiamare il rispetto di regole, ottenere decisioni, affidare responsabilità e rappresentanza.
    Invece, ancora si naviga tra le nebbie, e non è detto a beneficio del Movimento e per nulla, a favore di coerenza e chiarezza.

    Tornando alla vicenda dei manifesti di Borrelli, ne fornisce l’interpretazione autentica Cobello, candidato veronese alle europee “ a noi candidati a Milano il 25 aprile è stato comunicato ufficialmente, in un meeting nord-est di non fare pubblicità per se ma per il movimento e che si facevano poster del movimento con tutti i candidati, solo i santini personali erano permessi. Questo è quello che ricordiamo, altro non è stato detto”.
    Ha dunque ragione Munerotto a parlare di mancato rispetto di regole che a tutti era dato conoscere e che sono tali proprio perché a tutti rese pubbliche.
    Se altre ve ne fossero, conosciute solo da pochi, non avrebbero dignità di regola e sarebbero persino paradossali per un movimento che ha fatto del motto “cittadini informati” la propria bandiera

    Quanto alla improvvida diffida a Munerotto, null’altro è che un atto di inutile arroganza a ribadire che qualcuno è e gli altri non sono un cazzo.

    Peraltro mal diretta, considerato che la decisione di predisporre una nuova piattaforma, se non altro locale, del movimento, fu decisione presa collegialmente nella riunione del meet up regionale dell’ottobre 2012.
    Dunque, semmai, tutti responsabili e diffidati, compresi parlamentari e notabili del Movimento che sembrano oggi voler ignorare l’accaduto.

    • gendiemme says :

      Paolo Perin ITALY 6 giorni fa Mi piace 2
      avesse infranto solo quella di regola. Il tizio da sempre si presenta nei meetup semplicemente come “David” ed usa come avatar l’immagine di mazinga. Per tutti gli altri è obbligo nome, cognome e foto. A suo tempo gli ho chiesto spiegazioni e la risposta è stata sostanzialmente “io sono il padrone dei meetup” (azz che democrazia partecipata) Inoltre è quello dei pistolotti sul suo non candidarsi perchè la politica non deve essere un lavoro.

      Tommaso Capriuoli ITALY 6 giorni fa Mi piace 2
      E’ importante per salvaguardare i principi del M5S. Il non rispetto dei principi saranno il primo motivo dell’inizio della fine del M5S. Il non rispetto degli ideali allontaneranno piano piano le migliori forze dal M5S. Evitiamo le chiacchiere inutili; è facile dire “uno vale uno” e poi? Diamo l’esempio con i fatti concreti.

      FRANCESCA NICCHIA OSPEDALETTO D’ALPINOLO, AV, ITALY 3 giorni fa Piaciuto di più 2
      Non erano previsti i manifesti personali! Me lo ha chiarito Federico D’Inca nel primo week end di campagna elettorale durante un viaggio in auto tra Dueville e Bassano del Grappa. Qualche mese prima della campagna elettorale Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hano chiesto a due rappresentanti politici o attivisti del M5S per ogni regione di organizzare la campagna elettorale per le elezioni europee, di coordinare gli eventi con i gruppi locali, in particolare nei comuni dove il m5s si presentava alle amministrative e di vigilare sul rispetto delle regole. In Veneto Beppe e Gianroberto si sono rivolti a Federico D’Inca’ e David Borrelli, in Emilia Romagna a Max Bugani e Maria Edera Spadoni, in Lombardia a Vito Crimi e qualcun altro, in Friuli Stefano Patuanelli e Marco Zullo-se non mi sbaglio.

      Agli organizzatori della campagna elettorale e’ stato chiesto di esporre o di assicurarsi che i candidati esponessero i sette punti del programma.

      Il primo a preparare e affiggere manifesti personali e’ stato Marco Zullo all’inizio di aprile con il supporto dei gruppi locali che lo sostenevano. Marco e’ stato criticato sulla pagina facebook del gruppo dei candidati alle elezioni europee. Vito Crimi ha anche inviato un email in cui ribadiva a tutti che non potevano esserci campagne personali. Nell’ultima settimana della campagna elettorale David ha spiazzato tutti gli altri candidati e senza dire niente agli altri ha preparato e affisso i suoi manifesti e a quanto pare lo ha fatto anche nel territorio di quei comuni dove si trovano dei meet up che gli avevano chiesto di non farlo.

      Si è trattato di un atto di prepotenza!

      Nella stessa settimana da Michela Furin sono state diffuse informazioni false o distorte e diffamatorie sugli altri candidati del M5S nei meet up locali.

  4. gendiemme says :

    Michela Furin non sta brillando per correttezza. E’ o non è la segretaria di D’Incà?

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