OPINIONI A CONFRONTO: NUOVA ECONOMIA, OBIETTIVO: “SCARDINARE GLI OLIGOPOLI”

Dopo quanto abbiamo letto dall’avv. Francesca Donato, porto alla riflessioni di noi studiosi l’opinione della dott.ssa Lidia Undiemi.

lidia1Il nostro progetto è chiaro: bloccare e poi sanare il trasferimento del rischio d’impresa (bancario e industriale) a noi contribuenti.

ROMA (WSI) – Lidia Undiemi, dottore di ricerca in diritto dell’economia, già autrice di dossier e numerosi articoli riguardanti il mondo economico, ritorna a scrivere su Wall Street Italia per contribuire ad approfondire tematiche economiche e politico-istituzionali riguardanti il futuro dell’Italia e dell’Europa. I suoi studi non riguardano l’economia ‘pura’ ma l’ordine giuridico del mercato, espressione di una determinata volontà politica, che caratterizza l’economia in uno Stato di diritto. Proprio per questa sua visione interdisciplinare, Lidia preferisce essere definita studiosa di economia e diritto. Ed in effetti già da questo suo primo contributo emerge con estrema chiarezza lo scopo dei suoi studi economico-giuridici. Tuttavia, per ragioni di sintesi, e comunque nel rispetto dell’ottica di una visione ampia di studi economici, noi di WSI preferiamo definirla ‘economista’. Da oggi Lidia Undiemi torna quindi a essere l’economista di Wall Street Italia, con una serie di articoli e studi che saranno intitolati Nuova Economia. Ecco il primo.

“Artificialità, giuridicità, storicità”, sono queste le parole con cui Natalino Irti – noto giurista – esprime sinteticamente la tesi che nega qualsiasi “naturalismo economico” che sopravvive alla ormai accantonata ideologia basata sull’esistenza di un diritto naturale contrapposto al diritto positivo che da corpo all’ordinamento giuridico di uno Stato (approf. sul suo libro, L’ordine giuridico del mercato, 2004).

In uno Stato di diritto l’economia di mercato è dunque “locus artificialis, e non locus naturalis“, basti pensare che il tanto acclamato rapporto di scambio che fa esistere l’economia assume efficacia vincolante fra le parti grazie alla possibilità di potere vantare un diritto sancito da un determinato assetto normativo.

Continua a leggere su http://www.wallstreetitalia.com/article/1632131/nuova-economia-obiettivo-scardinare-gli-oligopoli.aspx

 

ll grande bluff dei sistemi economici e sociali moderni:

gruppi di società, collegamenti societari e il c.d. gioco delle scatole cinesi

(Proposta di legge contro la crisi e lo sfruttamento del lavoro)

VERSIONE COMPLETA: CLICCA QUI.

NON E’ CONSENTITO L’USO POLITICO DELLA PROPOSTA DI LEGGE E DELLO STUDIO SENZA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’AUTORE, CHE COMPRENDE L’ACCETTAZIONE DI UN PROGETTO DI ATTUAZIONE POLITICO-ISTITUZIONALE SECONDO QUANTO SUCCESSIVAMENTE CONCORDATO.

Questo lavoro è il frutto di tanti anni di sacrifici, un atto dovuto, un omaggio per il nostro paese e per le persone che stanno subendo, loro malgrado, i soprusi di un potere sempre più aggressivo e conscio del fatto che l’oppressione di un popolo necessita dell’uso sapiente del diritto.

Il principale campo di battaglia su cui si gioca il futuro della nazione e del resto d’Europa è quello della conoscenza economica e giuridica, un patrimonio dal valore inestimabile che deve essere collettivizzato e non chiuso in una cassaforte al solo fine di essere utilizzato per scopi di arricchimento personale, peccato immortale di cui si sono macchiati moltissimi intellettuali italiani che hanno venduto il proprio sapere per una manciata di consulenze d’oro, pur sapendo che così facendo avrebbero segnato un destino nefasto per milioni di persone. Nessuna bomba o carro armato, solo “diritto”.

Lo scopo di questo progetto è quello di segnare un punto di svolta rispetto a questo percorso degenerativo che sembra inarrestabile.

L’unione degli studi giuridici ed economici accompagnati da un costante lavoro sul campo a sostegno dei lavoratori coinvolti in grandi e complesse vertenze mi ha consentito di assumere una visione piuttosto chiara dei principali meccanismi giuridici che stanno alla base del fallimento dei mercati “reali” e del crollo dell’occupazione. A mio parere, la ricerca scientifica nei campi dell’economia e del diritto si appresta a varcare dei confini oltre i quali l’evoluzione di entrambe le discipline dipende dalla capacità di dialogo e di interazione fra coloro a cui è affidato il compito di farle progredire.

Questo progetto rappresenta un pezzo fondamentale della mia vita, probabilmente il più importante perché mi ha fatto comprendere sino in fondo il senso del “noi”, di quanto sia piccolo il potere dei soldi di fronte al benessere della collettività. Una persona a me molto cara sostiene che “le cose migliori sono quelle che non si comprendono”. Io non riesco tutt’ora a capire dove abbia potuto trovare la forza per realizzare tale contributo, di cui oggi intravedo il punto di arrivo anche se non riesco a carpirne l’origine. Esso rappresenta la sintesi di un percorso a cui ho dedicato gran parte del mio tempo, un impegno gratuito che ha richiesto non poche privazioni e scelte difficili che mi hanno tuttavia donato la libertà di essere quel che volevo essere.

Ci vorrà un po’ di tempo affinché altri possano comprenderne l’importanza, probabilmente molti incontri di presentazione e sicuramente una rappresentanza politica all’altezza della situazione per storia e “pulizia”.

 

Guida alla lettura

Il progetto è composto alcune proposte di modifica legislativa accompagnate da una relazione di presentazione e una sintesi degli studi scientifici condotti prevalentemente durante il corso di dottorato di ricerca.

Per coloro che volessero approfondire gli aspetti giuridici del fenomeno che si intende regolamentare si consiglia di leggere la tesi di dottorato pubblicata su www.lidiaundiemi.it.

Nei testi delle varie sezioni è possibile trovare dei collegamenti ipertestuali su altro materiale.

E’ stata realizzata una presentazione schematica al fine di facilitarne la comprensione. Si badi bene, alcuni casi concreti sono stati citati al solo fine di mettere in evidenza determinati meccanismi che sono di per sé leciti, anche se discutibili dal punto di vista politico. Non si entra in alcun modo nel merito degli eventuali risvolti delle vicende. A tal fine si consideri inoltre che tale presentazione è aggiornata al 19-09-2011.

Se ritenete necessario fornire aggiornamenti e/o correzioni utili scrivete a li.undiemi@gmail.com.

Copyright

Questa opera (comprese le proposte di modifica legislativa) è coperta da copyright. E’ consentita la riproduzione per fini esclusivamente informativi adottando le seguenti regole:

– breve presentazione con citazione dell’autore.

– rinvio alla fonte originaria per la lettura del testo completo.

Al fine di evitare distorsioni, strumentalizzazioni per scopi di “arricchimento elettorale” e operazioni di depotenziamento l’uso politico del progetto richiede una esplicita autorizzazione da parte dell’autore. Anche in questo caso è da ritenersi obbligatoria la citazione dell’autore e il rinvio alla fonte originaria.

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