L’EUROPA CHE VORREI

Maserà di Padova, 21 maggio 2014

Le campagne elettorali per le prossime elezioni europee sono incentrate, tutte, sul destino dell’euro. Ma le case si costruiscono partendo dalle fondamenta e non dal tetto, come dire che prima si fa l’unione degli Stati, intesi come persone giuridiche e, poi, si fa la moneta unica.  Ho desiderato liberare la mia forte vocazione civile divulgando nei meetup del veneto la nostra Costituzione e, quindi, i trattati europei. Nella relazione di questa serata non mi prefiggo di suscitare gli interrogativi dei fautori e dei detrattori dell’euro, ma, più semplicemente, di condurvi alla radice del problema Europa, che è, prima di tutto, politico e, poi, economico.  Mario Donnini

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One response to “L’EUROPA CHE VORREI”

  1. gendiemme says :

    E’ ora di finirla di far finta di essere parte di una Unione Europea democratica, chiudendo gli occhi dinanzi allo scempio dei nostri principi costituzionali e al tradimento dei popoli europei. Il mio popolo, anzi tutto! E’ un’offesa alla nostra intelligenza parlare di democrazia e di istituzioni democratiche in questa Unione Europea dominata da non si sa chi, attraverso una Commissione, un Consiglio e una Banca Centrale nominate e gestite in modo dittatoriale. In questo assetto, un europarlamento più democratico non serve a niente, come non serve a niente l’europarlamento che andremo a votare, salvo che soddisfare la massa di sfigati ignoranti candidati che potranno, finalmente, occupare una carega. Pochissimi sanno da dove cominciare per riscrivere quella Proposta di Costituzione europea che fu bocciata per il suo deficit democratico dai referendum dei popoli. Continuare in questa farsa, per restare su i carrozzoni, è un offesa ai morti suicidi, ai disperati, agli affamati di giustizia, ai nostri padri. Poniamo sul banco i principi costituzionali: LIBERTA’, EGUAGLIANZA, DIGNITA’, SOLIDARIETA’ e gridiamo la verità: La sovranità appartiene al popolo, il debito pubblico è una truffa, nessuno può prestarci ciò che è nostro, il pareggio in bilancio è una bestemmia per l’economia, i trattati internazionali che stravolgono la Costituzione senza averne seguito le procedure di modifica sono carta straccia, oppure voi, noi siamo schiavi!

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