ALLE RADICI DELLA SOCIETA’

ImmagineParliamo ancora di fondamenta e parliamo di radici e di etica. Il nostro gruppo è nato per risolvere il deficit culturale che ha accompagnato la ventata di rinnovamento che ha riaccostato molti italiani alla politica, sia pure una politica ancora distante dalla purezza dell’idea aristotelica e ancora troppo vicina alla corruzione del principio di fratellanza che dovrebbe accompagnarne l’impegno.

Abbiamo detto deficit culturale e ci riferiamo alla malversazione del principio cantato dal rinnovatore e tradotto nella espressione “uno vale uno”. Principio che deve significare “c’è spazio per tutti” e non l’equivalenza fra cultura e ignoranza. Una più diffusa pratica sportiva avrebbe sicuramente giovato alla lettura autentica di questo principio. Nello spirito sportivo che accompagna il gioco di squadra c’è l’impegno a migliorare se stessi per meglio contribuire alla squadra e c’è il piacere nel passare il testimone per mirare insieme al risultato.

Non basta. Bisogna anche dare spazio ad ogni opinione, senza censurare o emarginare alcuno, come in un parlamento è dato a tutti di esprimersi – direi – con diritto di toga. Ecco, abbiamo delineato alcuni elementi assolutamente necessari ad un rinnovamento del modo di vivere la società e la politica.

Ma perché questo vento di rinnovamento riesca a risolvere il senso di vuoto, di solitudine e di diversità e produca il senso dell’appartenenza sul quale edificare la casa comune degli europei dobbiamo ricercare e valorizzare le radici comuni alle culture dei diversi popoli. Ricercarle significa anche fare chiarezza sugli errori del passato, senza, però, farli assurgere a steccato; significa dialogare e criticare, ma vigilando affinché la critica non divenga fine a se stessa, perché l’imperativo sia: “Andare oltre, avanti!”.

E, quando parliamo delle radici comuni alle culture dei diversi popoli europei, non dobbiamo dimenticare che l’identità che ne scaturisce non è limitata dal suo significato geografico di continente, ché le culture distribuite sulle coste del Mediterraneo mostrano caratteri ed espressioni diversificate, ma sono strutturalmente simili e, spesso, identiche fra loro, a formare un’identità dei popoli mediterranei.

L’importanza di questo concetto ci spinge a valutare le implicazioni umane, sociali e culturali di ogni fenomeno migratorio, quello di chi giunge alla nostra terra e quello di chi la lascia, entrambi costretti ad abbandonare una parte di se e bisognosi di pace.Immagine

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