L’UNIONE EUROPEA VA ALLE GUERRE.

CENTRAFRICA, IL GENERALE FRANCESE LION GUIDERÀ EUFORN IN CENTRAFRICA

Bangui, 14 aprile 2014.

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Il generale francese Thierry Lion ha ufficialmente preso il comando a Bangui della missione europea in Centrafrica (Eufor-Rca) che vedrà l’invio di 800 uomini, di cui 600 soldati, provenienti da dodici Paesi.

Nessuna precisazione è stata fornita sul calendario del dispiegamento di questa forza che sarà composta per due terzi da militari provenienti da Georgia, Spagna, Estonia, Lettonia, Polonia, Finlandia e I T A L I A, secondo il generale Lion. “Per alcuni di questi contingenti sarà la prima missione in Africa, una missione molto lontana dalle loro frontiere che avviene in un momento critico per questi Paesi, nella fattispecie per quelli dell’Europa dell’est”, ha sottolineato il comandante in una conferenza stampa.

Questa operazione è la prova “della reale determinazione di questi Paesi a voler partecipare alla soluzione della crisi in Rca”, cosa che costituisce “un grandissimo sforzo”, ma questo impiego delle forze armate è anche una conferma ulteriore che il Trattato di Lisbona ha caducato la Costituzione della Repubblica Italiana e il suo art. 11.- L’Italia ripudia la guerra come mezzo…. . Voltiamo la pagina della notizia e leggiamo cosa prevede la de-costituzione europea.

Secondo il Trattato di Lisbona – “La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune. Essa assicura che l’Unione disponga di una capacità operativa ricorrendo a mezzi civili e militari. L’Unione può avvalersi di tali mezzi in missioni al suo esterno per garantire il mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite. L’esecuzione di tali compiti si basa sulle capacità fornite dagli Stati membri.”

Delle “condizioni di parità violate abbiamo cennato altrove. Ora, è bene ricordare che il pacifismo fu un atteggiamento mentale condiviso da tutti i partiti politici, presenti nell’Assemblea Costituente ed è ben vivo in noi.

Perciò, nel Trattato di Lisbona non viene soltanto disatteso, ma viene tradito lo spirito della Costituzione Italiana (che ripudia la guerra) e si approva “la capacità operativa” per “la prevenzione dei conflitti”, prevedendo la possibilità per l’Europa di entrare in guerra, anche senza il voto dell’ONU.
Magari non in una guerra di conquista, ma in una guerra contro il terrorismo (parola magica che ha aperto le porte della Mecca agli infedeli). Una guerra preventiva come quelle che scatena la Casa Bianca a difesa dei propri interessi economici e strategici e del dollaro. Oppure, come in questo caso, una guerra di pace, per intenderci, o una pace di guerra… Scusatemi il bisticcio, ma ero abituato a dire pane al pane e vino al vino.

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