VOTO CRIMEA: IL 95% SCEGLIE MOSCA. NON RISERVA SORPRESE IL VOTO SULL’ANNESSIONE DELLA PENISOLA UCRAINA ALLA RUSSIA.

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Massiccia affluenza al referendum che si è svolto correttamente ed è valido. Gli abitanti della Crimea hanno deciso di unirsi alla Russia? Auguri nella nuova Patria! Ma sia l’Ue che gli Stati Uniti non riconoscono il risultato del referendum che sancisce la secessione dall’Ucraina da Kiev. Peccato che in Ucraina, il mese scorso, ci sia stato un colpo di stato che ha deposto il presidente eletto, Yanukovich. Chi lo ha fatto cadere era consapevole che entrare in Europa significherebbe solo un peggioramento della vita economica. Lo hanno capito,  invece, i crimei: meglio russi che europei!!!!!! Ma adesso, a Bruxelles, non vale neanche un referendum? Oggi, riunione dei ministri degli Esteri europei per ufficializzare le sanzioni economiche e diplomatiche contro la Russia.

L’affluenza al referendum è stata del 75%. Il sì ha vinto con il 95%.  Ma le urne in cui gli elettori depositavano la scheda erano di vetro, dunque trasparenti. Nessun osservatore indipendente ha vigilato sullo svolgimento della consultazione. Si votava invece sotto lo sguardo dei soldati di Putin o delle milizie filorusse. A tarda sera migliaia di persone sono scese in piazza nelle strade della capitale della Crimea, a Simferopoli e Sebastopoli, per festeggiare.

Gli elettori erano chiamati a rispondere a due quesiti in tre lingue, russo, ucraino e tataro: “Sostieni la riunificazione della Crimea con la Russia?” e “Sostieni il ripristino della Costituzione della Repubblica di Crimea del 1992 mantenendo lo status della Crimea come parte dell’Ucraina?”. Al voto oltre 1,5 milioni di persone. Per chi conosce la storia dell’Ucraina e dell’Unione Sovietica, ricorderà che fu Kruscev a regalare all’Ucraina la Crimea e la parte est dell’attuale Ucraina popolate in maggioranza da Russi. Fu un atto autoritario e contro la volonta’ delle popolazioni interessate. Ora, se l’Occidente vuole continuare a sbandierare la sua democrazia, deve prendere atto della volontà del popolo. Anche l’Europa deve sanare con il rispetto ciò che fu un abuso stalinista, perpetrato dall’allora governo Sovietico, sicuro, comunque, del suo pugno di ferro.

Oggi il parlamanento di Sinferopoli voterà l’ingresso nella Federazione russa. Da Washington arriva un avvertimento: “Mosca affronterà costi crescenti per l’intervento militare e la violazione del diritto internazionale nella penisola ucraina”. Ma il presidente russo Putin, durante una telefonata, ha detto al presidente americano Barack Obama, che il referendum rispetta perfettamente il diritto internazionale. I due leader hanno concordato che, nonostante le divergenze, c’è la necessita di trovare insieme una soluzione per stabilizzare la situazione.

Putin aveva ribadito anche alla cancelliere tedesca Angela Merkel che “Mosca rispetterà la scelta degli abitanti della Crimea, la cui volontà viene espressa nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale”. Durante un colloquio telefonico hanno ipotizzato l’invio di una missione di osservatori Osce.

Intanto, a sostegno di Obama(!) interviene il ministo degli Esteri, Federica Mogherini: “L’Italia, insieme con gli altri partner europei, ritiene illegittimo il referendum per la secessione”. L’Italia, fedele al Trattato di Malta, cammina muso a qlo degli USA…. e il governo americano è il più ipocrita del mondo, se questo fosse accaduto in un qualsiasi altro paese del mondo dove non ci fossero stati interessi americani i media non lo avrebbero neanche considerato .Immagine

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6 responses to “VOTO CRIMEA: IL 95% SCEGLIE MOSCA. NON RISERVA SORPRESE IL VOTO SULL’ANNESSIONE DELLA PENISOLA UCRAINA ALLA RUSSIA.”

  1. gendiemme says :

    L’ULTIMO EUROPEO DOC
    (ANSA) – MOSCA, 18 MAR – In Ucraina l’Occidente “ha varcato la linea” e si e’ comportato “in modo irresponsabile”: lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso al parlamento. “Sapevano che c’erano milioni di russi”, ha aggiunto. Il presidente russo ha ribadito che quello accaduto a Kiev e’ stato un “colpo di Stato” di “forze estremiste, ultranazionaliste e antisemite” e che le attuali autorita’ “non sono legittime”.

    • gendiemme says :

      Ucraina, Putin firma decreto riconoscimento indipendenza Crimea.
      Mosca 17 mar. (TMNews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto di riconoscimento dell’indipendenza della Crimea: lo hanno reso noto le agenzie di stampa russe.

      • gendiemme says :

        Giochi di guerra:
        “Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’applicazione di sanzioni nei confronti di nove dirigenti e parlamentari statunitensi. Nella lista dei “puniti” i nomi di tre consiglieri del presidente Obama: Caroline Atkinson, Daniel Pfeiffer e Benjamin Rhodes. Nel mirino di Mosca anche l’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, John McCain, il senatore democratico, Harry Reid, e lo speaker della Camera dei rappresentanti, John Boehner. Così la Russia risponde allenuove sanzioniannunciate da Washington, dopo che il presidente Putin ha ratificato l’annessione della Crimea”.
        ..ma questo round è di Putin!

  2. gendiemme says :

    UCRAINA, JET RUSSO ‘SFIORA’ NAVE DA GUERRA USA NEL MAR NERO
    Un jet da combattimento russo sabato è passato più volte a distanza ravvicinata da una nave da guerra statunitense nel Mar nero, nel corso di un’ora e mezza. Lo fa sapere una fonte dell’esercito Usa, a condizione di anonimato. Il caccia ha volato a meno di 900 metri dal cacciatorpediniere USS Donald Cook, a circa 150 metri di altitudine, spingendo i comandanti della nave a lanciare diversi avvertimenti radio. Non ci sono stati incidenti o danni. La nave da guerra si trovava in acque internazionali, al largo della costa della Romania, schierata nel Mar nero dal 10 aprile a causa dell’ingresso dell’esercito russo in Crimea e dei relativi disordini. “Questa azione russa, provocatoria e non professionale, non rispetta i protocolli internazionali e i precedenti accordi sull’interazione professionale tra i nostri eserciti”, ha dichiarato il colonnello statunitense Steve Warren, portavoce del Pentagono. Ora la USS Donald Cook si trova in porto a Constanta, in Romania. Il presidente romeno Traian Basescu si è recato a bordo, dicendo che una seconda nave da guerra Usa si recherà nel Mar nero. Si tratta di una fregata dalla Sesta flotta della Marina Usa nel Mar mediterraneo. “La mia visita alla nave è simbolica, mostrando prima di tutto il nostro rispetto per la reazione degli alleati Nato che hanno rafforzato la loro presenza nel Mar nero dopo che la Russia ha annesso la Crimea”, ha dichiarato Basescu. La fregata Usa dovrebbe arrivare nel Mar nero nelle prossime due settimane e, secondo fonti Usa, rimpiazzerà la USS Donald Cook che tornerà nel Mediterraneo.

    • gendiemme says :

      Agonia del dollaro? leggiamo Il Passaparola di Massimo Fini, giornalista e scrittore

      Bisogna fare una premessa: esisteva fino a un quindicennio fa un principio di diritto internazionale che proibiva l’intervento militare nelle vicende interne di uno stato sovrano, era un principio abbastanza ragionevole, a mio avviso, per non creare una situazione di guerra di tutti contro tutti, questo principio fu sfondato dagli americani con intervento in Kosovo.
      Dopodiché è un po’ difficile accusare la Russia di essersi annessa la Crimea, perché naturalmente il Kosovo con gli americani non c’entrava assolutamente niente. La Crimea era ed è una regione russofona che era stata data da Chruščёv all’Ucraina, ma la cosa aveva senso all’interno di una Unione Sovietica Federale, non aveva più senso in una situazione del genere.
      Non si possono quindi muovere particolari rimproveri alla Russia per essersi annessa alla Crimea, perché in realtà è la stessa gente, tra l’altro il Presidente regolarmente eletto dell’Ucraina, che era filo russo, Yanucovich, è stato abbattuto da una più o meno rivolta di piazza, insomma, quindi questo cambiava tutti i termini della questione, quindi i russi di Crimea si sono ribellati e sono tornati alla Russia, insomma, questa è diciamo la base del discorso.
      Il problema ucraino è che l’Ucraina è divisa in due parti, una parte sono filo europei, diciamo “tedeschi”,polacchi, non so, dall’altra invece ci sono russi che poi dal punto di vista storico, per quello che vale ancora gli uni erano favorevoli al nazifascismo e gli altri erano filocomunisti, queste cose poi nella storia ritornano, quindi l’Ucraina in realtà è un Paese a metà, che probabilmente in una situazione più tranquilla potrebbe dividersi in due, come è stato in Cecoslovacchia, c’era la Cechia e la Slovacchia, due realtà diverse, però si sono divise pacificamente.
      Lì è un po’ più difficile, perché poi ci sono gli interessi delle grandi potenze, della Russia, dell’Europa, io però penso che tutto finirà con un compromesso pacifico, perché gli interessi economici di tutte e due le parti, Russia e Europa, sono troppo grandi, per metterli in discussione, come si sa la Russia fornisce il gas all’ Europa, però ha anche bisogno dell’Europa per ragioni di mercato, quindi non credo che i veri pericoli vengano da quella situazione, arriveranno a un compromesso, comunque.
      La Russia, a questo punto, una volta avuta la Crimea, etc., tiene un atteggiamento piuttosto prudente, su questa cosa fa un po’ di voce grossa, ma neanche tanto, alla fine accetterà di sicuro.
      L’interesse dell’Unione Europea è minore secondo me dell’interesse americano che c’è, comunque, alle spalle, anche se Obama è un sior tentenna, ad allargare il più possibile la parte occidentale di quella che un tempo era la cortina, la divisione, cioè arrivare il più possibile vicino ai confini dell’ex-Unione Sovietica, infatti poi la grande discussione e diatriba tra Russi e Americani è stata proprio sul fatto che gli americani volevano mettere lo scudo lì con la scusa che serviva non si sa bene a combattere il terrorismo, ma in realtà serviva solo a contenere la Russia.
      Quindi vedo più che interessi europei in questo caso qui Interessi Americani sì.
      Nel senso proprio geopolitico in questo caso, non economico.
      La Russia si può ritenere appagata di quello che ha avuto, l’Europa anche, resta aperto il problema di quali sono i confini dell’occidente, da quella parte, e quali sono i russi; su questo ci si scontrerà ancora.
      La chiave per risolvere il conflitto è economica, cioè che la Russia continui a dare gas attraverso l’Ucraina e che l’Europa continui a investire in Russia e che ci sia un libero scambio tra Europa e Russia.
      Siccome ripeto, oggi gli interessi economici valgono molto di più di quelli, come dire, ideali o nazionali o cose del genere, a questo si arriverà, una volta risolta la situazione della Crimea e di qualche zona di confine, non c’è più una vera materia del contendere.

      L’Ucraina nella Nato è una di quelle cose che alla Russia darebbe particolarmente fastidio, perché vuole dire appunto che i confini geopolitici si spostano nella Nato, cioè sostanzialmente l’America, si spostano fino ai confini Ucraini, e quindi su questo ci sarà battaglia, però vedo l’America in una situazione di tale debolezza su tutti i fronti che non so se riuscirà a imporre una Ucraina che entri nella Nato. Bisognerebbe, però anche sentire gli Ucraini se hanno interesse a entrare nella Nato, perché vuole dir proprio accettare, come il nostro caso, una sudditanza militare che poi è politica, economica e culturale, agli Stati Uniti in un momento in cui loro non sono più la superpotenza di un tempo.
      Quindi ripeto bisognerebbe sapere che pensano gli Ucraini, diciamo, la parte occidentale, perché una cosa è essere occidentali e una cosa è entrare nella nato.
      Adesso diciamo che la questione Ucraina andrà piano piano a perdere di interesse, altre cose avanzano molto più importanti, che sono l’avanzata dell’Isis in Iraq, naturalmente Boko Haram in Nigeria, c’è tutto un blocco diciamo di islamismo radicale che è totalmente antioccidentale, anche se adesso in Iraq si combattono Sciiti e Sunniti, ma in realtà l’obiettivo poi finale resta l’occidente, come Boko Haram, che cosa vuole dire letteralmente Boko Haram? Vuole dire l’educazione l’occidentale è peccato, quindi adesso stanno combattendo anti islamici più vicini all’occidente in Nigeria, ma in realtà il loro obiettivo è l’occidente. Quindi penso che queste saranno le questioni del futuro piuttosto immediato.

  3. gendiemme says :

    17 luglio. La guerra continua.-
    Putin alza i toni della polemica con gli Stati Uniti, citando, anche se indirettamente, gli Usa come causa della situazione ucraina. Infatti secondo il presidente russo i Paesi «partner degli Stati Uniti» che stanno spingendo l’Ucraina alla disintegrazione e a una «guerra fratricida», non hanno «alcun diritto morale di spostare questa responsabilità sulle spalle di qualcun altro» ossia sulla Russia, sottolinea Putin.

    «Quelle persone che stanno spingendo il Paese sull’orlo del baratro, non devono mai dimenticare che il sangue dei soldati dell’esercito regolare, e che il sangue dei combattenti della resistenza (filorussa), dei civili, è prima di tutto sulle loro mani» ha detto Putin. «Le lacrime delle madri, delle vedove, degli orfani è sulla loro coscienza, e non hanno alcun diritto morale di spostare questa responsabilità sulle spalle di qualcun altro», ha detto il presidente, concludendo i suoi sei giorni di viaggio latinoamericano.

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